NEL FUTURO DI TEMPI POLLEDRI (LN) E FOTI (PDL) VEDONO AUTOGUIDOVIE ITALIANE
Luglio 19, 2010 on 2:04 pm | In Altro | No Comments«Tempi è in agonia e a seguito della manovra le pubbliche amministrazioni non potranno più ripianare il deficit di oltre un milione di euro che grava sull’azienda locale. La nostra proposta, avanzata con garbo e spirito costruttivo, è di pensare anche al partner privato di Autoguidovie italiane che già a inizio secolo gestiva il trasporto pubblico locale piacentino». L’idea arriva dai deputati Massimo Polledri (Lega Nord) e Tommaso Foti (Pdl) ed è stata illustrata questa mattina in conferenza stampa, all’auditorium piacentino di Sant’Ilario.
«La premessa – hanno sottolineato i parlamentari – è azzerare quanto prima i vertici di Tempi, una premessa di credibilità. Se tra i soci pubblici è sul tavolo il nome di Atm Milano, rimanendo sulla piazza lombarda pensiamo che un operatore come Autoguidovie italiane abbia una tradizione e una credibilità tali da rappresentare un’opportunità per una vera privatizzazione». Quale la quota? «Un 30 per cento circa può configurarsi come una partecipazione azionaria interessante. Non dimentichiamo che un’attività, che per un privato deve essere anche economica, deve avere un significativo peso azionario».
Tra le direttrici operative della nuova era di Tempi tracciate dai deputati piacentini di centrodestra compaiono: «Miglioramento dei servizi, nuovi governance e cda e diversificazione della modalità operativa». A questo riguardo Polledri guarda ai servizi a chiamata, «già attivi in realtà come Crema, dove hanno portato miglioramento della qualità, maggiore efficienza nell’offerta e significativi dati di risparmio di anidride carbonica». Autoguidovie attualmente gestisce direttamente i servizi di tpl nelle province di Milano, Cremona e Bergamo e, tramite la partecipata (al 35 per cento) Ae, nella provincia di Reggio Emilia. «Vogliamo fare un salto di qualità – ha concluso Polledri –. Non abbiamo bisogno di carrozzoni pubblici, delle cooperative dei compagnucci, né di dare in mano agli stranieri il servizio (Autoguidovie è completamente padana). Abbiamo bisogno di servire bene la montagna, di maggiore attenzione all’ambiente, di garantire i servizi e di incrementarli. Credo che il centrodestra abbia tutto il diritto di poter scegliere il partner su cui puntare per raggiungere questi obiettivi».
“PRATICA POCO CHIARA, LA PROVINCIA NON SI FACCIA ABBINDOLARE”
Luglio 16, 2010 on 8:23 am | In Altro | No Comments«La pratica di palazzo ex Enel è poco chiara, la Provincia non si faccia abbindolare». L’appello arriva dal deputato leghista e consigliere comunale Massimo Polledri nel giorno dell’esame a palazzo Mercanti del piano di recupero della maxistruttura di viale Risorgimento, già scuola Enel. «Il ministero – sottolinea il parlamentare del Carroccio – in risposta a un’interrogazione a firma congiunta mia e di Foti (Pdl), il 20 aprile scorso ha rilevato come già la Soprintendenza avesse espresso alcune perplessità sulle proposte compositive, ritenendo opportuno acquisire alcune informazioni di dettaglio. Oggi quelle informazioni non mi risultano siano mai arrivate. Fatti che mostrano come la pratica sia incompleta, poco trasparente e, a mio avviso, illegale».
RICHARD RUDD, QUEL RIVOLUZIONARIO BATTITO DI CIGLIA CHE HA LA FORZA DI SCUOTERE IL MONDO
Luglio 16, 2010 on 8:21 am | In Altro | No Comments«Oggi dire che la vita vale la pena di essere vissuta dal primo all’ultimo istante è qualcosa di rivoluzionario. Lo testimonia l’incredibile storia di Richard Rudd, coinvolto il 23 ottobre dell’anno scorso in un grave incidente motociclistico, lungo una strada del Lincolshire fra Kidderminster e Spalding. Clinicamente morto. Almeno così tutti dicevano. Invece, quando è stato il momento di staccare la spina, su sua specifica volontà e in linea con la legge britannica sull’eutanasia, Richard ha voltato le pupille a sinistra, il suo modo per rispondere «sì» al medico che gli chiedeva se voleva continuare a vivere. Una storia che rivela come ci sia ancora chi è disposto a testimoniare il proprio amore per la vita. Un gesto oggi rivoluzionario, di rottura. Per qualcuno, incapace di distinguere tra morte “sociale” e fisica, è uno “shock”, interroghiamoci sui perché. Una persona immobile, ancorata a macchinari, che non risponde ai canoni di bellezza e di successo cari a tv e giornali, che manifesta il desiderio spontaneo, limpido, genuino di continuare nell’avventura dell’esistenza, è qualcosa che sconvolge, ma che fa bene alla società e alla politica. Fa bene a una società dove non si arriva mai, dove chi si ferma è perduto, dove si inseguono i miti di veline e modelle e le figlie attendono con ansia la maggiore età per poter chiedere in regalo seno e naso nuovi. Fa bene alla politica, così avvezza a parlare di “dolce morte” e molto più restia a valorizzare i casi (e grazie al cielo non sono pochi) di chi dal letto di un ospedale trova il coraggio di testimoniare la vita. E fu così che bastò un battito di ciglia per scardinare l’impianto di un mondo di falsi miti e di ingannevole felicità».
NON LASCIAMO CHE LA CRISI VENGA SOLO PER NUOCERE
Luglio 12, 2010 on 4:38 pm | In Altro | No Comments«Il ministro Tremonti lo ha sottolineato nei giorni scorsi: le amministrazioni regionali del Sud hanno utilizzato solo una minima parte degli oltre 40 miliardi di fondi europei. Si assiste anche a questo: a “cialtroni” (riprendendo sempre quanto detto dal ministro all’assemblea di Coldiretti) che prendono i soldi e non li spendono». Questo il giudizio del deputato leghista Massimo Polledri sulla manovra finanziaria al vaglio delle Camere e sul conflitto che si è aperto con gli enti locali. «Una regione come l’Emilia Romagna non è esente da aberrazioni – argomenta il parlamentare del Carroccio –. Errani che tanto grida povertà non si risparmia a fantasiose spese inutili: 70.500 euro stanziati per il “monitoraggio microclimatico dei Musei dei Balcani”, 14 mila euro per la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti nel campo profughi del Saharawi, 52mila per l’educazione ambientale e la raccolta differenziata nelle scuole del Libano, area urbana di Tiro».
E’ evidente che se potessimo fare miracoli saremmo i primi, ma il momento è difficile e ognuno deve fare la sua parte. Altra nota dolente è il debito pubblico, la gravosa eredità degli anni dell’Italia da bere dei Bersani, degli ex Dc, Pci, Psi, che tutti gli anni ci lascia circa 70miliardi di euro di interessi».
Non lasciamo che i mali della crisi vengano solo per nuocere, facciamo sì che siano l’occasione per dare un’accelerazione al federalismo. Per questo si deve cercare di tagliare dove si spreca e non dove si governa con parsimoniosa efficienza. Grazie alle pressioni del ministro Umberto Bossi è stato introdotto il principio dei costi standard: valutati sul rapporto tra l’impalcatura amministrativa e i cittadini. Un duro colpo per chi ha sempre fatto un uso distorto del pubblico impiego, fabbrica di vizi e di disordine sociale».
TEMPESTA ANNUNCIATA. L’AMMINISTRAZIONE RIPAGHI PARTE DEL PLATEATICO
Luglio 6, 2010 on 10:01 am | In Altro | No Comments«Tanto tuonò che alla fine arrivò la tempesta. Ora, ai commercianti traditi l’amministrazione dovrebbe restituire parte del plateatico». Così il deputato leghista e consigliere comunale Massimo Polledri all’indomani della delusione espressa da alcuni ambulanti per l’andamento degli affari sulla fiera di Sant’Antonino.
«Anche da utente – precisa il parlamentare del Carroccio – spiace costatare che l’assessore Tarasconi abbia rovinato uno dei giorni più belli dell’anno per la nostra città. Dall’opposizione avevamo provato, con critiche costruttive, a richiedere un ripensamento della dislocazione dei banchi, ricevendone solo niet e reazioni stizzite. Reggi e i suoi sono riusciti, in tutti i sensi, a rovinare la festa ai piacentini. Ora non bastano generiche assunzioni di responsabilità. Da palazzo Mercanti ci aspettiamo un’iniziativa per ripagare, anche se ormai solo in parte, il danno fatto».
Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^