Programma
Il mio programma elettorale, per questo ho chiesto i vostri voti e per questo lavorerò nella legislatura
Ecco cosa farò e cosa è già stato fatto!
Le quattro sicurezze:
1) SICUREZZA DEL LAVORO.
Occorre creare un volano di opere pubbliche nel campo delle energie rinnovabili e non, dell’ambiente, dell’acqua. La Provincia deve pretendere dallo stato come previsto da questo ordinamento le competenze sulla cassa integrazione e la formazione professionale per essere pronti qualora la crisi peggiorasse.
2) SICUREZZA SOCIALE.
Si deve ripristinare l’assessorato alla Sicurezza; creare un osservatorio per contrastare il lavoro nero.
Bisognerà istituire un programma coordinato con i Comuni per azzerare il fenomeno della clandestinità extracomunitaria.
3) SICUREZZA DELLA MOBILITA’.
Occorrono più soldi per le strade della Provincia e nuovi investimenti per nuove infrastrutture.
Serve con urgenza una metropolitana leggera per avvicinare Piacenza a Milano, cosa che diventa praticabile con il patto da stringere con Milano per Expo 2015.
4) SICUREZZA DELLA SALUTE.
Bisogna ridurre le liste di attesa ottimizzando le strutture Piacentine anche valorizzando i presidi sanitari Provinciali. Serve maggiore attenzione alla prevenzione curando la sicurezza alimentare e favorendo il consumo dei prodotti della nostra terra (soprattutto valorizzando i prodotti a km 0).
Famiglia
- Misure a sostegno della natalità e per l’acquisto della prima casa da parte delle neocoppie nonchè un sistema di detrazioni dal reddito lordo imponibile di ciascuna famiglia per non intaccare un reddito che viene speso per lo svolgimento di una fondamentale funzione sociale
- Incentivazioni di tutti quei modelli occupazionali, come il part-time, che rendano compatibile la vita di un genitore con quella lavorativa oltre al potenziamento dell’offerta di asili nido, da realizzare anche all’interno delle grandi aziende
- La tutela del diritto alla vita e l’opposizione sia alle adozioni a favore di coppie gay sia ai matrimoni fra omosessuali
Sanità
- La copertura di tutte le esigenze reali di ogni cittadino facendo usufruire ricchi e poveri della stesa copertura sanitaria indipendentemente dalla contribuzione fiscale
- Una lotta all’assistenzialismo sanitario clientelare fatto sia a favore di singoli (vedi false invalidità ) che a favore di aziende statali o private non in grado di reggersi sul mercato
- Introduzione di una vera concorrenza per combattere la cronica inefficienza del sistema con modifiche legislative per le quali ogni Regione possa permettere ai privati una maggiore erogazione di servizi sanitari, oltre a disporre di maggiori poteri e risorse in base ad una devoluzione ispirata ai principi della sussidiarietà e del federalismo fiscale
- Il miglioramento delle professionalità eliminando l’iperprotezionismo sindacale causa del livellamento retributivo e talvolta del diffuso disimpegno e deresponsabilizzazione. Sì alla meritocrazia
Commercio e sviluppo economico
- la sospensione temporanea delle autorizzazioni da rilasciare alla grande distribuzione commerciale al fine di accertare i livelli di saturazione delle aree di utenza
- un’incisiva azione legislativa sul piano fiscale e tributario che, attraverso una riduzione mirata delle aliquote, favorisca lo sviluppo delle imprese commerciali
- la concessione di contributi a fondo perduto e di crediti, a tasso agevolato, a quelle associazioni di vie o di quartiere, legalmente costituite, che promuovano la riqualificazione degli esercizi commerciali
- la modifica del decreto presidenziale di aumento della tariffa dell’imposta comunale per la pubblicità ordinaria (già ottenuto con l’approvazione dell’ultima Legge Finanziaria per le insegne pubblicitarie sotto i 5 mq.)
Agricoltura
- di operare una vera riforma delle strutture ministeriali trasformando l’attuale dicastero in un “Ministero senza portafoglio” che coordini soltanto le politiche regionali
- il rilancio della competitività delle imprese agricole, con conseguente burocratizzazione, riduzione delle fiscalità , e degli oneri previdenziali
- la tutela in ogni modo e in ogni sede delle vocazioni delle varie agricolture locali, assoluto patrimonio di un territorio legato ai modelli economici e sociali derivanti dalla civiltà contadina
- la realizzazione dell’anagrafe vitivinicola e bovina e la riforma, in sede comunitaria, della OCM latte prima del 2005/2006 per superare il sistema delle quote
Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^