VI RACCONTO IL SOGNO ISRAELIANO
Febbraio 8, 2010 on 9:31 am | In Altro |
«Inutile la repressione del terrorismo se non è affiancata da uno sforzo per la convivenza civile che parta dalla scuola e dalle prime esperienze formative»
Il viaggio nel cuore di Israele del deputato leghista Massimo Polledri si apre con un colloquio con il patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal.
L’arcivescovo cattolico Giordano ha dato il benvenuto alla delegazione istituzionale (composta, tra gli altri, anche dall’onorevole del Pdl Fiamma Nirenstein) in questi giorni nello stato ebraico e ha raccontato del clima infuocato e degli odierni disagi di chi vive a ridosso della barriera di separazione israeliana, costruita per impedire fisicamente ogni intrusione dei terroristi palestinesi.
Sul territorio – ha spiegato il prelato – in 50 scuole cattoliche convivono cristiani, ebrei e arabi. Le ragazze cantano negli stessi cori e nessuna vede la differenza religiosa come un ostacolo o un limite. «Monsignor Twal ha invocato – racconta Polledri – una vita normale. Qui si respira il desiderio di potersi immergere in quella che in occidente è la consuetudine: passeggiare per strada, incontrarsi nei bar e nei ristoranti».
Nel corso della prima prima giornata in medio oriente l’ambasceria parlamentare italiana si è intrattenuta anche con Menashè Amir, giornalista israelo-iraniano della radio Reshet Bet, «che ha raccontato – spiega Polledri – l’esperienza della protesta che viaggia via etere in un paese martoriato dalla censura». Prossima destinazione: i territori della Cisgiordania.
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