« TECNEZIO 99-M, PRESTO UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA UNIVERSITÀ, FSN, SOGIN E LENA»
Novembre 25, 2009 on 6:13 pm | In Altro | Comments OffPOLLEDRI (LN) AMBASCIATORE LEGHISTA NEL GRUPPO DI COLLABORAZIONE CAMERA-KNESSET
Novembre 25, 2009 on 6:13 pm | In Altro | No CommentsL’onorevole piacentino del Carroccio, Massimo Polledri, farà parte del gruppo di collaborazione tra Camera dei deputati e Knesset (il parlamento israeliano). Polledri è stato scelto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini a seguito dell’interesse dimostrato in questi anni per la politica mediorientale e per la sua lunga esperienza all’interno dell’Associazione Italia-Israele. Con lui, nel gruppo, anche i deputati: Fiamma Nirenstein (Pdl), Ferdinando Adornato (Udc), Luca Barbareschi (Pdl), Augusto di Stanislao (Idv), Emanuele Fiano (Pd), Enrico Pianetta (Pdl), Gianni Vernetti (misto). L’istituzione del gruppo di collaborazione sancisce ulteriormente gli ottimi legami diplomatici italo-israeliani e fa seguito alla firma di un protocollo che prevede: l’approfondimento dei legami già esistenti tra i due corpi legislativi, la promozione di incontri tra le omologhe commissioni, la definizione di iniziative comuni per la cooperazione parlamentare euro mediterranea e la formazione di posizioni convergenti, l’attuazione di forme di cooperazione amministrativa, favorita dallo scambio periodico di funzionari per una conoscenza reciproca delle macchine amministrative dei due Paesi.
POLLEDRI IN VISITA AL REATTORE DI PAVIA (LENA) CON MAZZUCA
Novembre 23, 2009 on 11:05 am | In Altro | No CommentsQuesta mattina (lunedì 23 novembre) il deputato leghista Massimo Polledri sarà in visita al reattore “Lena” di Pavia per definire le strategie produttive del tecnezio-99m, radioisotopo utilizzato in campo medico per gli esami radiologici pre-operatori. Il parlamentare del Carroccio è cofirmatario di una recente risoluzione assegnata alle commissioni “Attività produttive†e “Affari sociali†(il documento porta la prima firma del collega Stefano Allasia ed è sottoscritto anche dagli onorevoli Laura Molteni e Alberto Torazzi) per «agevolare gli accordi con l’università di Pavia, ed altre eventualmente interessate, per la fornitura di tecnezio-99m per usi sanitari e adottare le opportune misure, anche di natura finanziaria, per lo sviluppo di un progetto di ricerca scientifica integrato per la produzione del radioisotopo». L’appuntamento è fissato per le 11 in rettorato. Polledri, affiancato, tra gli altri, dal professor Giuseppe Zanoni, militante leghista e consigliere comunale a Rottofreno, parteciperà a un vertice preliminare con il rettore Angiolino Stella e il commissario di Sogin, Francesco Mazzuca. A seguire visita al reattore al dipartimento di chimica organica. Alla vigilia dell’approvazione, da parte del parlamento europeo, di una direttiva comunitaria per l’approvvigionamento o l’individuazione di metodi alternativi di produzione del radioisotopo, il Governo dimostra di precorrere i tempi e – già con la legge sviluppo del 23 luglio scorso – contempla iniziative per garantirsi il tecnezio, necessario per le tecniche non invasive di imaging molecolare 3D.
Il molibdeno-99, base del tecnezio, fino ad oggi è stato prodotto solo in due località , il reattore nucleare a flusso elevato di Petten in Olanda e il National Research Universal reactor in Chalk River, Ontario, Canada; già nel 2008, i fornitori mondiali di molibdeno-99 chiusero inaspettatamente gli impianti e questo comportò una diminuzione della fornitura di tecnezio-99m pari all’80 per cento negli Stati Uniti, provocando la cancellazione di 50mila procedure mediche nell’arco di cinque settimane. Anche in Europa la fornitura di tecnezio-99m diminuì in modo rilevante. Nel 2009 la comunità scientifica internazionale ha richiesto a più riprese di individuare processi alternativi per produrre il radionuclide o di individuare un altro radioisotopo per le indagini di medicina nucleare; gli Stati Uniti d’America hanno risposto lanciando l’American Medical Isotopes Production Act con un investimento di 163 milioni di dollari, mentre la Germania, attraverso il Governo del Lander della Baviera, ha stanziato un milione e duecentomila euro su cinque milioni e quattrocentomila per l’upgrade del reattore FRM II. l’Italia tra breve, si troverà nelle stesse condizioni degli altri Paesi del mondo quanto a reperibilità , con un’importante differenza: il Paese possiede strutture nucleari in grado di provvedere alla fornitura di tecnezio-99m per i suoi presidi sanitari. In Italia vi sono, infatti, due reattori nucleari, uno funzionante presso l’Università di Pavia, il Lena appunto, e un secondo in zona Casaccia a Roma, temporaneamente fermo, mentre vi sono centri di acceleratori di particelle come il Lasa dell’Università di Milano e il Joint Research Centre dell’Ispra; recentemente il Parlamento ha approvato la legge 23 luglio 2009, n. 99, la cosiddetta legge sullo sviluppo, introducendo importanti novità in campo energetico. Nell’ambito della ridefinizione dei compiti e delle funzioni degli enti che operano nel settore nucleare, si prevede, in capo ad essi, anche l’assunzione di compiti relativi alla produzione di radioisotopi ad uso sanitario e l’agevolazioni di accordi con le università . In questo senso si colloca il sodalizio con l’università di Pavia per la fornitura di tecnezio-99m per usi sanitari per soddisfare le necessità italiane.
LA POLITICA DEVE SAPER DIRE DI NO
Novembre 18, 2009 on 5:11 pm | In Altro | Comments OffPOLLEDRI LANCIA LA CAMPAGNA: UN CRISTO CON LA SCRITTA: “COSA HO FATTO DI MALE?â€
Novembre 9, 2009 on 12:06 pm | In Altro | Comments Off
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