SULLA MOSCHEA SIAMO PRONTI A INDIRE UN REFERENDUM
Giugno 26, 2009 on 3:45 pm | In Altro | No Comments“Quale moschea per Piacenza vuole l’amministrazione Reggi? Con chi intende dialogare Lucia Rocchi e questa amministrazione? Con un mondo frammentato che qualche tempo fa ha tentato di darsi un fantomatico “centro culturale” senza rispettare le regole? Su questa partita l’ultima parola dev’essere dei cittadini. Siamo pronti a batterci per indire un referendum”.
E’ la reazione del deputato e capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord, Massimo Polledri, alla notizia del via libera alla mozione di Lucia Rocchi (Per Piacenza con Reggi) che impegna la giunta a favorire un dialogo con la comunità islamica aiutandola, tra le altre cose, a “costituirsi in un organismo unitario”.
“Ricordo - prosegue Polledri - che a trenta chilometri dalla nostra città , l’ex imam di Cremona, Mourad Trabelsi, ha scontato una condanna a sette anni per terrorismo internazionale di matrice islamica e il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, il 3 dicembre scorso ha firmato la sua espulsione per motivi di sicurezza dopo che il giudice di Pavia aveva confermato la pericolosità sociale di Trabelsi. Inutile dire che dal centro piacentino di Torrione Fodesta alla moschea di via Massarotti gli spostamenti sono brevi e agevoli”.
“La moschea - continua Polledri - è un luogo dove si fa politica (la stessa preghiera del venerdì è tale), ricettacolo di possibili attività sovversive e di azioni contro la sicurezza pubblica. In Italia, nel Nord in particolare, restano tarati sul livello d’allarme i sensori dell’antiterrorismo. Le indagini avviate dalla Digos di Venezia hanno portato alla luce un gruppo di magrebini residenti in varie città che inneggiavano al martirio per la causa islamica e auspicavano un seguito agli attentati dell’11 settembre. Nel mirino dei magistrati sono finiti anche due imam, uno attivo nel casertano, il secondo presso la moschea di via dei Mille a Vicenza. Non è tutto, a 60 chilometri da qui, a Milano, i 5 terroristi arrestati il 5 giugno scorso che avevano macchinato un piano per colpire la metropolitana del capoluogo lombardo frequentavano la moschea di via Padova”.
Che ci sia un pericolo reale dietro i luoghi di culto lo rivela anche Sandro Magister, autorevole vaticanista e studioso delle religioni su “L’Espresso” del 21 novembre 2002 precisava: “Le moschee sono luogo politico per eccellenza. Da lì sono partite tutte le rivoluzioni. E’ lì che si proclama il jihad, la Guerra santa”. E il noto esperto gesuita Khalil Samir dalle colonne di vari giornali (Civiltà Cattolica, La Padania) ha più volte ribadito: “La moschea (giâmi’) è il luogo dove la comunità si raduna, per esaminare tutto ciò che la riguarda: questioni sociali, culturali, politiche, come anche per pregare; tutte le decisioni della comunità si prendono nella moschea. Voler limitare la moschea a “un luogo di preghiera” è fare violenza alla tradizione musulmana”.
“A fronte di questi fatti - afferma il deputato del Carroccio - il sindaco Reggi abbia il coraggio di dire con chi intende dialogare e con quali soldi farà la moschea”.
Polledri manifesta anche perplessità su come quest’ordine del giorno è stato trattato in Comune, facendolo passare come un ordine del giorno tra gli altri, quando avrebbe meritato quanto meno un consiglio a porte aperte, essendo - come da regolamento consiliare - “un motivo di interesse della comunità ”.
I MERCATI ENERGETICI… SONO “A TERMINE”?
Giugno 26, 2009 on 9:29 am | In Altro | No Comments
In Italia la liberalizzazione dei mercati energetici, inserita in un più ampio cambiamento a livello europeo, ha già cominciato a produrre qualche beneficio: pluralità di fornitori e possibilità di scelta per i clienti, risparmi sui costi di fornitura, sviluppo di prodotti innovativi con livello di rischio differenziato, rinnovamento del parco termoelettrico installato e creazione di liquidità , borsa elettrica, sviluppo di una domanda attiva tramite operatori grossisti professionali, accesso regolato alle reti. Gli aspetti ancora non risolti sono importanti: problemi di consenso per le infrastrutture necessarie (principalmente linee elettriche e infrastrutture gas), una legislazione complessa e troppo mutevole, le incertezze sull’Emission Trading e sui sistemi incentivanti delle fonti rinnovabili, persistenti difficoltà di sviluppo di mercati a termine organizzati, lo sfasamento nell’apertura dei mercati dell’elettricità e del gas.
Si tratta di problematiche complesse che non possono essere affrontate individualmente, ma che necessitano della giusta sinergia tra gli operatori del settore, istituzioni e società civile. L’incontro vuol essere l’occasione per una riflessione aperta su questi temi, al fine di focalizzare priorità e suggerire azioni concrete.
POLLEDRI E I PRIMI 100 GIORNI DELLA NUOVA PROVINCIA: “COMPRARE TEMPO PER LE NOSTRE DONNE E I NOSTRI FIGLI”
Giugno 25, 2009 on 10:22 am | In Altro | No Comments
Un impegno per “comprare” tempo a favore delle madri lavoratrici e delle giovani coppie. Il deputato della Lega Nord, Massimo Polledri, dopo aver proposto un assessorato provinciale alla famiglia, lancia un grande piano tra i parlamentari piacentini e la “nuova” Provincia di Massimo Trespidi per la salvaguardia dei ritmi di lavoro e dei tempi familiari. “E’ necessario da subito - spiega il parlamentare del Carroccio - un accordo di ampio respiro che coinvolga le associazioni di categoria e le istituzioni per garantire alle mamme gli spazi necessari per allevare i figli e prendersi cura della propria famiglia. Un progetto già avviato a Bolzano e in Francia, che ha dato ottimi risultati. L’obiettivo è portare iniziative simili sul territorio provinciale. Oggi il tempo della maternità non è compatibile con la carriera. Lo Stato e gli Enti locali, devono - insieme - poter garantire alle nostre donne il posto di lavoro anche se incinta. Invece in Italia accade che il 17 per cento delle madri in attesa di partorire siano indotte a lasciare il proprio impiego. Nel piacentino più del 63 per cento dei disoccupati sono di sesso femminile. Dai dati emerge chiaramente che per riempire le culle bisogna concertare gli orari e i tempi di lavoro”.
Da Roma alcune iniziative legislative sono già arrivate: il gruppo Lega Nord alla Camera e al Senato ha recentemente presentato una proposta di legge per l’allungamento facoltativo del periodo di maternità legato al conseguente rinvio del pensionamento.
“Se è vero - conclude Polledri - che nella società di oggi il vero lusso è il tempo, vediamo di garantirci almeno quello per gli affetti più cari”.
COSI’ LA LEGA DALLE MANI CALLOSE HA SPINTO A DESTRA LE ROCCAFORTI ROSSE
Giugno 24, 2009 on 10:54 pm | In Altro | No CommentsA 17 giorni dal voto e a due dal ballottaggio la Lega Nord continua a far parlare di sè e del suo successo elettorale. Un successo passato attraverso campagne elettorali condotte sul territorio, tra la gente, all’insegna di proposte concrete, come il salario territoriale e la concertazione dei tempi di lavoro. In Emilia come in Veneto la Lega sta oggi drenando il voto che una volta andava alla sinistra, al Pci. Il tutto grazie a idee e iniziative che incontrano il favore degli operai e degli artigiani che a una sinistra parolaia preferiscono la concretezza dei fatti. Lo dimostrano i numeri. A Prato come a Sassuolo, due storiche capitali rosse del lavoro e dell’imprenditoria (ma anche degli operai “che lavorano sotto padrone” nelle piccole aziende, nel tessile e nelle piastrelle) la vittoria del centrodestra nei ballottaggi porta impresso anche un chiaro segno leghista. E’ il voto dei “calli sulle mani”.
A Mestre e a Porto Marghera abbiamo vinto con i voti di quelli che tirano di lima dalla mattina alla sera, in altre zone abbiamo attinto dalle periferie industriali, dalle campagne. A Cesano Maderno ci voleva una leghista, Marina Romanò, per espugnare una storica roccaforte ulivista legata all’elettorato del mondo del lavoro, oggi assediato dalla crisi. A Vignola, dove è tutta ortofrutta e artigianato, il nostro Graziano Fiorini è andato addirittura a un soffio dall’impresa nel ballottaggio, è passato dal 18 al 47 per cento. Altro scenario, stessa logica. Un’altra baronia della sinistra come Cremona, terra di agricoltura lombarda e di industria agroalimentare, è caduta. E anche qui la Lega è passata dal 9 all’11,4 per cento, prendendo a sinistra voti che il Pdl non intercetta. Nella nostra provincia un paese storicamente legato al voto di centrosinistra come Fiorenzuola ci ha consegnato il miglior risultato di sempre: 1421 voti alle elezioni Europee e 1279 voti a quelle Provinciali. Spostandoci più a sud l’andamento positivo viene confermato. Fidenza, Sassuolo e Bondeno. Grazie alla vittoria in questi Comuni continua la marcia trionfale della Lega in un’ Emilia Romagna sempre più verde e sempre meno rossa. Per questo devo complimentarmi e ringraziare tutti i militanti del Carroccio che con coraggio e abnegazione sono riusciti a ottenere un risultato storico. Dedicherei la vittoria al compianto senatore Adriano Colla e a Ettore Zaghi, tra i fondatori e i primi a raccogliere il consenso della Lega Nord a Piacenza.
Massimo Polledri a “Omnibus”
Giugno 16, 2009 on 2:56 pm | In Altro | No Comments
Massimo Polledri sarà in onda domani, mercoledì 17 giugno, alle 7e45, su La7, nel corso della trasmissione di approfondimento politico e di attualità “Omnibus”.
In studio: Antonello Piroso in conduzione, Aldo Cazzullo come commentatore. Oltre a Polledri questi gli altri ospiti: Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, deputato del Partito democratico e componente del comitato nazionale del Pd e il capogruppo alla Camera dell’Italia dei valori, Massimo Donadi.
Sarà un dibattito a 360 gradi sui temi di attualità , in cui si parlerà del risultato elettorale della Lega Nord e della strutturazione del movimento sul territorio.
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