Moschea a Piacenza
Marzo 30, 2009 on 11:48 am | In Altro | No CommentsApprendo solo oggi, con estremo stupore, l’apertura di una Moschea sulla strada Caorsana - nei pressi del centro commerciale Comet - in assenza di una qualsivoglia comunicazione e informazione da parte dell’amministrazione Comunale e Provinciale”, evidenzia l’On. Polledri.”Sicuramente è difficile garantire il corretto equilibrio tra l’esercizio della libertà religiosa, costituzionalmente garantita, e il rispetto dei nostri principi costituzionali e di civiltà ” prosegue l’esponente della Lega Nord “purtroppo, però, i dati forniti dal Ministero dell’Interno, e le recenti indagini anche nella nostra regione, dimostrano che le mosche riflettono al proprio interno l’articolata – e talora contraddittoria – realtà del panorama islamico, infatti troppo spesso si individuano forti connessioni tra i soggetti che frequentano il luogo di culto e sostenitori del radicalismo islamico” evidenzia il parlamentare del carroccio.
Peraltro, non risulta nessun documento in cui i rappresentanti della moschea aderiscono a documenti ufficiali del Ministero volti al rispetto delle leggi italiane e di verifica circa la provenienza dei fondi a loro disposizione” sottolinea ancora l’on. Polledri, “e in tal senso sollecito le amministrazioni locali a verificare ogni autorizzazione, nonché opportunità , di aprire una moschea in un territorio che ha visto, in questi ultimi anni, le forze dell’ordine impegnate attivamente contro il terrorismo internazionale. Ricordo, infatti, le indagini del 2005 all’indomani degli attentati di Londra che hanno rivelato l’esistenza in Italia di una struttura dedita al reclutamento, all’indottrinamento e all’addestramento dei propri adepti, militanti jihadisti, destinati a raggiungere luoghi di conflitto, quali l’Iraq e l’Afghanistan, per compiere atti di terrorismo.
Tant’è che la mattina del 9 agosto la DIGOS di Bologna, in collaborazione con il Commissariato di Polizia di Imola e con la DIGOS di Ravenna, ha dato esecuzione a 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e a 23 perquisizioni domiciliari, delegate dalla Procura della Repubblica del capoluogo emiliano”. L’on. Polledri conclude evidenziando che “la costruzione di una moschea è legata anche alla reciprocità , circostanza che non mi sembra rispettata nei paesi islamici.
«Fonti d’energia alternativa e le bugie degli ambientalisti»
Marzo 29, 2009 on 4:50 pm | In Altro | No Comments
«Fonti d’energia alternativa e le bugie degli ambientalisti». Ambientalisti sotto osservazione nell’incontro che venerdì sera ha aperto il ciclo di appuntamenti: “Le verità nascoste, al limite del politicamente scorretto” promosso dal parlamentare piacentino Massimo Polledri. Dallo “Spazio Le Rotative” Polledri critica il comportamento degli ecologisti «che diffondono nelle persone un senso d’angoscia con tutte le loro analisi e previsioni catastrofiche». Per Riccardo Cascioli ospite, giornalista ed autore de Le bugie degli ambientalisti «l’ambientalismo è negazionismo». Cascioli traccia una relazione che parte da Hitler, ricordato dallo scrittore in quanto «ambientalista e vegetariano», e arriva fino agli ecologisti «tanto impegnati a mettere in guardia le persone dagli esiti tragici della sovra-popolazione, da auspicare un controllo delle nascite». La concezione dell’uomo nell’ambiente è per Polledri il fulcro del dibattito: «l’ambiente è uno strumento dell’uomo, mentre gli ecologisti considerano l’uomo come intruso». La bugia «più grande che ci è stata raccontata è quella sull’uomo - sottolinea il giornalista di Avvenire, Cascioli - che nonostante i molti errori tende comunque al bene, ed ogni società , anche la più primitiva, ha sempre premiato colui che costruisce». Verità nascoste e bugie che dobbiamo smascherare, questo l’intento che Francesco Giorgianni, ospite e responsabile degli Affari istituzionali Enel, ha ribadito nel corso della serata. Per farlo Giorgianni propone «l’innovazione tecnologica, ma il business dell’ecologia richiede grandi investimenti finanziari, per questo -spiega il portavoce dell’Enel- avere tanti gestori dell’energia elettrica non è una situazione ottimale perché è difficile portare avanti ingenti investimenti». E sul nucleare? «Fare paura è molto facile -dichiara Polledri- ma oggi abbiamo sistemi estremamente sicuri che producono energia a costi minori». Parlando di nucleare, ai piacentini il rimando all’impianto di Caorso viene quasi naturale,e sul tema «credo che sarà lecito fare un ragionamento» conclude Polledri. Il 3 aprile, data del prossimo incontro, Monsignor Rino Fisichella parlerà di Dio in politica, nell’etica, nella storia dell’Europa, titolo: “Meglio morto che vivo”.
Chiara Cecutta
Lega: respinte le critiche, appello all’unitÃ
Marzo 19, 2009 on 10:37 am | In Altro | No Comments«Noi legati solo alle poltrone? A noi interessa solo il programma elettorale: rimandiamo volentieri le accuse al mittente». E’ questo il messaggio di fondo che la Lega Nord, per bocca del nuovo portavoce Carlo Segalini, invia al Popolo delle Libertà , e in particolare a Tommaso Foti. La conferenza stampa di ieri al quartier generale della Lega riconferma, infatti, le voci e i malumori “ufficiosi” che fin dall’8 marzo hanno scosso le file dal Carroccio. Dopo l’incontro ufficiale a Roma tra Lega e Pdl, durante il quale era stato dato il via libera al nome di Massimo Trespidi (Fi) come candidato del Pdl per le Provinciali, la Lega aveva chiesto di aver voce nella candidatura delle prossime Comunali del 2012, in cambio dell’appoggio allo stesso Trespidi. Richiesta che proprio non era andata giù a Foti, che aveva risposto duramente.
«Dopo le dichiarazioni di Foti, siamo stati martellati di telefonate dai nostri elettori che vedevano minata l’alleanza del partito unico» ha precisato Segalini, spiegando con chiarezza quali siano gli obiettivi della Lega per il prossimo futuro. «A noi non interessano le poltrone, come in questi giorni non si è fatto che ripetere. A noi interessa partecipare alla stesura del programma, partendo dalla sicurezza, sia in ambito sociale, sanitario, e nella mobilità . La Lega appoggerà senz’altro il candidato del Pdl, ma non sarà tagliata fuori quando si dovranno fare proposte concrete per i cittadini».
Ma rimangono all’orizzonte nubi che potrebbero far saltare l’appoggio a Trespidi per le Provinciali: innanzitutto una mancata approvazione parlamentare della riforma sul federalismo fiscale (punto irremovibile per Bossi, il quale «è l’unico che può ordinarci di correre da soli, salvo contrasti insanabili che dovessero sorgere a livello locale»); e allo stesso tempo si dovrà considerare con attenzione le ancora incerte candidature a Milano, Brescia e Bergamo che, come sottolineato nei giorni scorsi sul Corriere dal segretario Calderoli, potrebbero condizionare anche la situazione piacentina.
Ma il senso dell’incontro di ieri - al quale erano presenti anche il segretario cittadino Franco Cremona, il vicesegretario provinciale Davide Allegri e il responsabile per gli enti locali Pietro Pisani - è quello di una apertura nei confronti degli alleati, con un appello a ritrovare la concordia in vista degli impegni futuri. «Riconosciamo che un passo indietro da parte di Foti è già stato fatto, dichiarando in televisione di essere stato forse frainteso» ha continuato Segalini. «Le Provinciali serviranno ora a gettare le basi per il gioco di squadra e la lealtà . E quando ci saremo rafforzati insieme, l’obiettivo sono le Comunali del 2012, per le quali abbiamo uomini che potranno essere la punta di diamante e fare davvero la differenza. L’importante è però cementare questo rapporto, e certe affermazioni non fanno che rovinare questa intesa».
(Tratto da “Libertà ” del 19 marzo 2009)
Emendamento sul federalismo fiscale
Marzo 18, 2009 on 5:37 pm | In Altro | No CommentsI deputati Polledri (LN), Bertolini, Pagano, Saltamartini, Toccafondi e Vignali (Pdl), esprimono un plauso al governo e al ministro Calderoli, per aver inserito all`art.2 del federalismo fiscale il riferimento agli `strumenti idonei a favorire la piena attuazione degli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione’.
Un riconoscimento della famiglia “come società naturale fondata sul matrimonio (art.29), come dovere e diritto dei genitori di mantenere,istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio (art.30), che agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l`adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose (art.31)”.
“Si tratta - riferisce una nota - di un riconoscimento della famiglia naturale ed è l`anticamera del `quoziente familiare` e di una politica che riconosce valore al `vero ammortizzatore sociale` e principale agente del welfare. Una vittoria di tutto il Parlamento, visto che le indicazioni forti sono arrivate dall`Udc, da parte di membri del Pd, e anche dal forum della famiglia, che raggruppa la maggior parte delle associazioni cattoliche, promotrice del Family Day”.
Mozione in Consiglio Comunale
Marzo 10, 2009 on 11:08 am | In Altro | No CommentsIl centrosinistra boccia in toto la mozione del consigliere comunale della Lega Nord Massimo Polledri sull’istituzione di test per studenti stranieri al fine di accertarne la preparazione. La mozione dell’esponente del Carroccio e’, in verita’, un po’ piu’ complessa: oltre ai test, Polledri chiede che l’amministrazione provinciale riveda il sistema degli accessi degli stranieri nella scuola pubblica, evitando anche il formarsi di classi di soli alunni extracomunitari. “Gli studenti sono cambiati- e’ la motivazione fornita da Polledri- e anche la scuola deve farlo, istituendo corsi di cittadinanza e legalita’, valore della democrazia e tradizioni territoriali e regionali”. L’assessore al Futuro Giovanni Castagnetti ha pero’ ribattuto che “Piacenza, in base alla recente classifica del Cnel, e’ tra le citta’ che meglio hanno riuscito ad integrare gli studenti stranieri di seconda generazione con gli alunni italiani, anche a fronte di continue forme di sostegno tra intermediatori culturali e alunni, intermediatori culturali e genitori e intermediatori culturali e insegnanti”.
Il capogruppo di Fi, Massimo Trespidi, dichiara la sua fatica “nel comprendere la sinistra che parla di razzismo anche in questi casi: la problema della lingua degli studenti stranieri e’ una cosa reale- sottolinea il forzista, che e’ anche professore liceale- e con corsi adeguati si possono porre le condizioni affinche’ anche gli immigrati possano esprimere il proprio talento personale”.
Ben diversa l’opinione del centrosinistra: “Le scuole piacentine- rileva il capogruppo del Pd Pierangelo Romersi- hanno investito molto nell’integrazione con ottimi risultati”. Gianni D’Amo (Citta’comune) bolla come “aria fritta e fritta male” la mozione di Polledri in accordo con Edoardo Piazza (Pc per Reggi), il quale guarda alla mozione come “una mozione fotocopia data ad ogni consigliere della Lega da presentare ai Consigli comunali d’Italia ma sarebbe meglio- chiosa il civico- che Polledri vada a farsi un giro nel nostro sistema scolastico provinciale per vedere come funziona”.
Al momento del voto, il centrosinistra, insieme con D’Amo e Bruno Galvani (Gm) hanno votato contro, Carlo Mazza (Gm) ha preferito non partecipare mentre il centrodestra ha votato compatto a favore della mozione del Carroccio che comunque e’ stata respinta.
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