Aree Militari
Dicembre 22, 2008 on 5:13 pm | In Altro | No CommentsSulle aree militari vi sono troppi egoismi e interessi. E’ necessario un passo indietro della politica e dei soliti noti». Lo afferma l’onorevole Massimo Polledri, deputato Lega Nord: «La recente approvazione in Consiglio dei Ministri della Difesa spa rappresenta un’opportunità per Piacenza.
Premesso che non ci saranno ripercussioni sulla presenza militare a Piacenza, e in questo senso vanno lette le dichiarazioni dei rappresentanti dei sindacati piacentini, occorre riflettere sul futuro di quella che era “la madre di tutte le speculazioniâ€Â».
«Speculazioni - ricorda il deputato del Carroccio - nel cuore di qualcuno, già oggetto di ammiccamenti, accordi, svendite da parte del Governo Prodi con la benedizione delle amministrazioni del centrosinistra e di alcuni “notiâ€Â».
«Ora si azzera tutto e si può, con onestà di intenti e chiarezza di obiettivi, ridefinire un patto concreto e reale per lo sviluppo della città . Colpisce
che l’Amministrazione comunale, con l’assessore Carbone, abbia immediatamente parlato di “regìe†o diritti di feudale memoria (primae noctis)». «Occorre invece - afferma Polledri - sedersi intorno ad un tavolo, centrodestra e centrosinistra, Ministero, Comune e Provincia, per un progetto per il bene della città , e non certo per il bene di pochi».
«Io e il collega Foti - conclude Polledri - abbiamo richiesto un incontro ai massimi livelli a Roma, per poter creare da subito una cabina di regia e per avere un futuro su questa partita».
RU486
Dicembre 16, 2008 on 3:29 pm | In Altro | No CommentsUna mozione bipartisan, firmata da Udc Lega e Pdl, per fermare la Ru486. I parlamentari - che hanno presentato stamane l’iniziativa a Montecitorio - spiegano che scopo della mozione e’ “impegnare il Governo ad adottare gli opportuni provvedimenti” affinche’ sia sospesa la procedura di autorizzazione alla registrazione della Ru486, la pillola abortiva all’esame dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).
Luca Volonte’ dell’Udc, uno dei 40 firmatari della iniziativa di legge, ha annunciato “che alla mozione, entro stasera, si aggiungeranno altre firme dell’opposizione”, probabile quella della teodem Paola Binetti, “mentre nel pomeriggio un documento simile al nostro verra’ presentato a Palazzo Madama”. “Vogliamo una presa di posizione decisa da parte del Governo - ha detto Isabella Bertolini del Pdl - piu’ forte di quanto non abbia mai fatto finora”. “Ci preoccupano i tanti dubbi sulla sicurezza del farmaco - ha sottolineato Volonte’ - che fino ad oggi ha registrato 16 morti accertate nel mondo”. “Stando a uno studio pubblicato dal ‘New England Journal of Medicine’ - ha spiegato poi Massimo Polledri, della Lega Nord - l’aborto chimico e’ inoltre di gran lunga meno sicuro di quello chirurgico. Il primo, infatti, avrebbe un tasso di mortalita’ di uno per 100 mila, mentre con l’aborto praticato in sala operatoria questo tasso scende a 0,1 per 100 mila donne trattate. “Puo’ uccidere 10 volte di piu’ - avverte dal canto suo Laura Bianconi, senatrice del Pdl - e contrasta con l’articolo 15 della legge 194, che prevede che le pratiche abortive debbano essere assolutamente sicure per la donna, nonche’ con l’articolo 9 che stabilisce che l’aborto venga effettuato esclusivamente in strutture accreditate. Con la Ru486 - aggiunge Polledri - gli aborti clandestini aumentano drammaticamente. Inoltre, “c’e’ il rischio che l’aborto, con questa tecnica, finisca per essere banalizzato”. L’aborto - ribadisce Laura Molteni, capogruppo della Lega in commissione Affari sociali - “non e’ certo come prendere una pasticca per il mal di testa o il mal di stomaco”.
LA SOCIAL CARD E’ UNA BUONA LEGGE PER CHI E’ IN DIFFICOLTA’, MA LA SINISTRA SALOTTIERA E SNOB NON LO VUOL CAPIRE.
Dicembre 10, 2008 on 12:35 pm | In Altro | 1 CommentUna delle più apprezzate leggi del Governo Berlusconi è quella che ha istituito la Social Card.
Si pensava che questo specifico intervento, che permette alle famiglie più povere, quelle che sono a livello di pura sussistenza e che non arrivano nemmeno alla terza settimana, fosse apprezzato anche dall’opposizione e invece non è stato cosi!
Sembra che per una certa sinistra aiutare le famiglie povere (quelle che risultano tali dalle dichiarazioni ISEE) con 40 euro in più al mese, sia cosa disdicevole e cattiva.
Ma per una famiglia che guadagna 500 euro (questo è il tetto massimo per avere il beneficio), un dono di 40 euro al mese garantisce quasi l’8% dell’aumento del suo reddito. E invece il PD e l’Italia dei Valori hanno detto di tutto: “Tessera annonaria â€, “Beffa â€, “Misura irrisoria e paternalista â€. L’ultima perla è dell’On. Bersani, ministro ombra del Partito Democratico, che sul Sole 24 ore del 4 dicembre ha dichiarato: â€il Governo fa l’elemosina con qualche Euro al giorno in più â€. Forse questo vale per i salotti “grassiâ€, ma non per chi è in difficoltà . Recentemente il Ministro Tremonti è stato preso in giro dai vip comunisti anche per i nuovi termini di pagamento dell’IVA che sono stati spostati a quando l’imposta verrà incassata dall’imprenditore. La cosa forse sarà banale per chi guadagna senza fatica, ma per i piccoli imprenditori e i piccoli professionisti questa è una iniziativa di grande sollievo.
Per la Social Card, non riusciamo a capire cosa ci sia da criticare visto che questo strumento è dedicato agli â€ultimi degli ultimiâ€, agli anziani ultra sessantacinquenni, alle donne abbandonate con bambini, alle famiglie prive di ogni prospettiva. Insomma una misura per quei “poveri poveri†che in Italia sono un milione e mezzo.
OK! La Card è un piccolo gesto di sostegno sociale e forse anche una piccola carità .
E allora? Dove sta la vergogna? L’impressione è che questa sinistra sia talmente carica di disprezzo verso il centro destra da non vedere che 40 euro sono il consumo mensile di elettricità , sono la spesa di parecchi giorni e che per queste persone non c’è vergogna ad avere nelle mani una Carta che ne attesti le condizioni di povertà . I poveri autentici sanno di esserlo, hanno già conosciuto l’umiliazione di mettersi in fila nelle mense e, anche se con dignità , hanno già chiesto aiuto ai loro familiari e ai loro parroci. Se questi eredi della peggiore tradizione comunista che tanta povertà ha generato, conoscessero i drammi della povera gente forse non parlerebbero così.
Ecco perché a coloro che spendono 40 euro per qualche mutanda griffata o per comprare il mangime per il gatto e che pontificano contro qualsiasi cosa che giunge da destra, consigliamo qualche giorno di volontariato presso il Banco Alimentare o presso la Caritas per comprendere cosa sia la sofferenza e l’ indigenza.
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