Disposizioni a tutela della vita nella fase terminale
Ottobre 28, 2008 on 6:01 pm | In Altro | No CommentsInterrompere idratazione, alimentazione e respirazione artificiale equivale a compiere eutanasia. E’ questo uno dei nodi centrali della proposta di legge di Lega e Pdl depositata oggi in Commissione Igiene e sanita’ del Senato, e illustrata questo pomeriggio alla Camera da alcuni parlamentari della maggioranza.
Gli altri capisaldi del testo, di cui e’ primo firmatario Roberto Cota, sono il divieto di ogni forma di eutanasia, attiva e passiva, del suicidio assistito, il rifiuto dell’accanimento terapeutico, la necessita’ di un consenso informato puntuale e attuale e la liberta’ del medico di decidere in scienza e coscienza. Dunque di poter rifiutare le richieste del malato.
Inoltre, la Pdl intende cambiare radicalmente la disciplina delle cure palliative, rendendole piu’ facilmente applicabili ai pazienti nelle fasi terminali della malattia. “Questa proposta di legge - spiega Massimo Polledri, della Lega - e’ di carattere conservatrice. E lo si intuisce dal titolo, cioe’ disposizioni a tutela della vita nella fase terminale”. E aggiunge: “Voglio precisarlo, soprattutto a certi sottosegretari con delega ai temi bioetici - incalza - si tratta di temi che appartengono al Parlamento.
E la legge dovra’ arrivare da un’iniziativa di deputati e senatori, non dal Governo”.
“Punto fondamentale di partenza della proposta di legge in questione - dicono i parlamentari di Lega e Pdl - e’ la specificazione che l’adozione di un’ampia nozione di eutanasia consente di far rientrare l’istituto all’interno di tre fattispecie del nostro ordinamento penale: i reati di omicidio, omicidio del consenziente e istigazione e aiuto al suicidio, rispettivamente gli articoli 575, 579 e 580 del Codice penale”. Sulla base di queste considerazioni Polledri chiede che “la magistratura applichi veramente la legge”. E che “il diritto alla vita sia indipendente dai capricci del giudice”. Il riferimento e’ ai pronunciamenti del ‘caso Englaro’.
“La vita - sostiene Domenico Di Virgilio, della Commissione Affari sociali della Camera - e’ un bene non disponibile. E la sua tutela viene prima di quella della liberta’ individuale. Questa Pdl - prosegue - dice no all’accanimento terapeutico e alle tecniche sproporzionate, ma ribadisce l’alleanza tra medico e paziente. Se non si dialoga allora nascono sempre problemi”. Molta importanza assume il consenso del paziente, “in armonia con le previsioni della convenzione di Oviedo” ma che “non puo’ rappresentare un vincolo al medico a effettuare trattamenti contrari al nostro ordinamento o ai principi di scienza e coscienza”.
“Il medico - ribadisce Fabio Rizzi, della Lega Nord e anestesista rianimatore - e’ l’unico in grado di valutare di volta in volta che cosa fare, in base alla sua scienza e coscienza e alle volonta’ del proprio assistito”.
Le bugie della sinistra sulla scuola
Ottobre 24, 2008 on 3:06 pm | In Altro | No CommentsAncora in questi giorni c’è molta tensione sul tema della riforma del sistema scolastico. Purtroppo, con amarezza, devo costatare che c’è molta (irresponsabile) disinformazione con i soliti NO in assenza di valide soluzioni alternative.
A dimostrazione, poi, che queste critiche (almeno in parte) sono strumentalizzate si evince anche dalla circostanza che ci sono proteste nelle Università e nelle scuole secondarie, quanto invece il provvedimento non li tocca minimamente, perché riguarda prevalentemente la scuola elementare e media.
La sinistra vuole l’allarmismo sociale, ma le famiglie e gli studenti non devono temere nulla da questo provvedimento. Ad esempio, Non verrà meno il tempo pieno e gli insegnamenti aggiuntivi. Grazie al maestro unico o prevalente avremo la possibilità di potenziare il tempo pieno.
Il provvedimento di riforma mira a migliorare la qualità dei sistemi scolastici, implementando l’autonomia delle scuole sotto il profilo dei programmi e del budget. Purtroppo, fino ad oggi, la spesa per l’istruzione (oggi pari al 96,98% per il personale) non è stata modificata e tanto meno razionalizzata.
Dunque, niente allarmismo. Il provvedimento è in corso d’opera e quindi è fattibile ogni positivo aggiustamento ma sicuramente, pur rispettando le garanzie sociali, occorre domandarsi se un sistema di questo tipo sia effettivamente efficiente ed efficacia e soprattutto risponda alle esigenze di studenti e famiglie.
L’obiettivo è quello di creare una scuola moderna e meritocratica, formativa e non solo “veicolo di nozioniâ€.
Purtroppo, troppo spesso in passato, si è usata la scuola per creare occupazione a discapito della qualità anche degli stessi insegnanti.
Per quanto riguarda, poi, la recente proposta della Lega Nord (che ha provocato molte polemiche), circa la creazione di classi di inserimento per i bambini di figli immigrati, invito una rilettura attenta e non condizionata da i soliti pregiudizi, anzi suggerisco un confronto con le famiglie e non con i dirigenti di partito della vecchia solita (e aggiungo ormai sorda e cieca) sinistra.
La conoscenza della lingua italiana è elemento fondamentale, anzi prodromico, ad una reale ed effettiva integrazione. È un problema didattico presente nella nostra realtà scolastica e la proposta cerca, come è abitudine della Lega, di risolvere i problemi.
Spesso, infatti, accade che ci siano difficoltà di inserimenti dei bambini stranieri proprio a causa della scarsa conoscenza della lingua italiana e questo, di riflesso, rallenta l’apprendimento di tutti gli alunni.
Occorre ricordare, poi, che molte delle novità introdotte sono pensate per le famiglie e gli studenti, veri destinatari (o quanto meno prevalenti) della riforma.
Ad esempio, verrà introdotta la sperimentazione dell’insegnamento della educazione civica (Cittadinanza e Costituzione), si introduce l’impegno a tener conto, nella valutazione del rendimento scolastico, dei disturbi specifici di apprendimento e delle disabilità degli alunni, inoltre è stata introdotta una disposizione che mira a rendere “duraturi†i libri durante il periodo scolastico di riferimento (salvo eventuali appendici di aggiornamento), l’effetto sarà quello di contenere le spese delle famiglie costrette a “rincorre†le riedizioni dei testi scolatici di anno in anno.
Altro aspetto importante sono i fondi destinati all’edilizia scolastica e alla messa in sicurezza di tutti gli istituti.
Infatti, la politica di questo Governo mira anche alla messa in sicurezza delle scuole e a tal fine sono state destinate risorse per circa 20 mln di euro.
L’azione del Governo è rivolta a porre al centro della scuola gli studenti e i loro bisogni, cercando di offrire soluzioni e misure per migliorare la loro formazione. Purtroppo chi urla e critica in maniera disordinata e mira a creare un becero allarmismo dovrebbe domandarsi chi vuole tutelare: le famiglie, gli studenti o i vecchi sistemi di potere tanto cari alla sinistra?
Invito tutti a rileggere bene il testo della riforma.
Divieto di svendita
Ottobre 20, 2008 on 9:35 am | In Altro | No Comments‘Desta preoccupazione la possibilita’ di shopping, da parte dei fondi sovrani, per l’acquisto a prezzi di saldo delle azioni dei pezzi pregiati dell’industria italiana. A maggior ragione poi se si tratta di industrie operanti in settori strategici di interesse nazionale, quali quello energetico o militare, la cui scalata non puo’ che essere considerata ostile.
Bisogna quindi individuare al piu’ presto dei meccanismi finanziari, come una ricapitalizzazione giuridica o una golden share istituzionale, in grado di mettere a riparo queste industrie da speculazioni selvagge’. Lo ha detto oggi il parlamentare della Lega Nord, Massimo Polledri, capogruppo della Lega Nord in X Commissione Attivita’ produttive, alla Camera.
‘Dopo l’approvazione del provvedimento 1441 ter (contenente le disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonche’ in materia di energia) - ha aggiunto l’esponente del Carroccio - bisognera’ avviare quindi una rapida ed efficace riflessione in Parlamento, ancor meglio se con il contributo di una opposizione che anteponga finalmente l’interesse nazionale alle sterili polemiche, sulle possibili conseguenze della perdita di valore di importanti e strategici titoli azionari”.
“Dobbiamo scongiurare - ha concluso Poliedri - la possibilita’ che parti considerevoli di aziende, quali Eni e Finmeccanica, vadano a finire, per qualche decina di miliardi di euro, nelle mani sbagliate’.
Scudo penale
Ottobre 9, 2008 on 3:29 pm | In Altro | No CommentsNo allo ’scudo’ per le conseguenze penali dello stato d’insolvenza ma valutare quello ‘civile’, limitatamente a chi gestisce la societa’ come commissario. E’ questa la strada che si potrebbe seguire nella modifica della norma ’salva-manager’ prevista nel decreto legge Alitalia che interviene sulla disciplina fallimentare secondo uno dei relatori del provvedimento alla Camera, Massimo Polledri. “Sullo scudo per la responsabilita’ civile se ne puo’ discutere perche’ chi prende la patata bollente, con l’attuale legge fallimentare, potrebbe andare incontro a contestazioni”.
“Negli aiuti alle imprese si cambia registro”
Ottobre 7, 2008 on 2:10 pm | In Altro | No CommentsSoddisfazione e’ stata espressa oggi dal capogruppo della Lega Nord, in decima commissione alla Camera, Massimo Polledri, per l’approvazione di due importanti provvedimenti per gli incentivi allo sviluppo, alla ricerca e all’innovazione. “Si tratta - ha detto Polledri - di riscrivere questa materia. Con queste nuove norme oggi si privilegiano, in primis, i distretti industriali, dislocati per la maggior parte al Nord, che costituiscono il vero motore dello sviluppo economico. Basti solo pensare al numero di addetti, e al fatturato, del settore manifatturiero, superiore a quello di Fiat ed Enel messi insieme. L’altra misura approvata, riguarda invece le piccole e medie imprese e l’accesso, da parte di quest’ultime, ai contributi dello Stato. Anche in questo caso - spiega l’esponente del Carroccio - si cambia registro, abbandonando per sempre i contributi assistenziali alle grandi aziende per favorire, invece, quelle medio piccole”.
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