No alla selezione eugenetica
Agosto 29, 2007 on 2:22 pm | In Altro | No CommentsL’episodio di aborto selettivo avvenuto all’ospedale S. Paolo di Milano impone un dibattito serio e una revisione della legge 194 che escluda derive eugenetiche».
Lo afferma il capogruppo in commissione sanità al senato Sen. Massimo Polledri.
«La legge 194 prevede l’interruzione della gravidanza se la madre non è in grado di reggere la gravidanza, non se lo preferisce alto biondo o con determinate attitudini».
«I tempi – prosegue Polledri - sono maturi per conciliare il diritto e il rispetto delle donne e dei drammi connessi all’aborto con la dignità della vita umana. Nessuna vita è “migliore†o “indegnaâ€, al contrario, di essere vissuta».
«Lo stato che non tuteli la vita e la dignità della stessa consentendo che si crei una “scala†secondo determinati valori della vita stessa è uno stato totalitario. Alla cultura razzista sta subentrando una cultura individualista, efficientista per cui ogni desiderio è garantito. Di questo dovremo – conclude il parlamentare leghista - parlare al più presto in Parlamento».
Il Nucleare
Agosto 27, 2007 on 10:35 am | In Altro | No CommentsCaorso e gli altri Comuni piacentini sono ancora in attesa dei risarcimenti previsti dalla legge come indennizzo per la presenza di scorie nucleari? I sindaci e i cittadini devono ringraziare Alleanza nazionale che dal 2003 al 2005, quando deteneva il Ministero dell’Ambiente ha di fatto bloccato il tutto.
In questo modo non è stata data attuazione all’articolo 4 (frutto di un emendamento da me proposto e poi sottoscritto in aula dal collega Foti) comma 1-bis, della legge n. 368 del 2003. Tale articolo prevedeva l’emanazione del decreto per stabilire, valutato l’indice di radioattività , il contributo da assegnare, con deliberazione del Cipe, a ciascun territorio sede di scorie nucleari. Un decreto che non venne emanato, poiché la principale preoccupazione del Ministro dell’Ambiente di Alleanza nazionale non era quella di risarcire il territorio in base all’indice di radioattività (ricordo che nella provincia piacentina si trova almeno l’80 per cento del materiale nucleare presente sul territorio nazionale), bensì di effettuare una distribuzione che, di fatto, favorisse il centro e il sud d’Italia, dove risiede il più consistente bacino di voti del partito di Fini. Per questa ragione già nell’ottobre del 2004 interrogavo il Ministro dell’Ambiente di An affinché provvedesse quanto prima all’attuazione delle disposizioni previste dalla legge 368 del 2003. Ed ora Pecoraro Scanio ha emanato tale decreto, ma si tratta in realtà di un decreto che continua a penalizzare fortemente il territorio piacentino, al quale non viene riconosciuto il giusto indennizzo.
Prodi continua a fare orecchie da mercante, illudendo i Comuni ancora in attesa dei risarcimenti, ma di fatto mettendo in un cassetto il decreto che dovrebbe prevedere l’arrivo sul territorio piacentino di almeno 51 milioni di euro. Il Cipe non ha, guarda caso, ancora istruito la pratica, motivando l’accaduto con la mancanza di tempo tecnico per il completamento delle pratiche necessarie.
La pillola RU 486
Agosto 3, 2007 on 9:22 am | In Altro | No CommentsL’indiscrezione che i Cuf regionali (commissioni uniche del farmaco) hanno intenzione di inserire l’utilizzo della pillola abortiva RU486 in tutti gli ospedali e’ davvero allarmante, anche se a cominciare fosse solo la rossa Toscana.
Se venisse portata avanti un’operazione cosi’ dannosa per la salute della donna, facendola passare in sordina mentre tutti sono sotto all’ombrellone, saremmo di fronte ad un atto vergognoso volto ad introdurre nel nostro paese una pratica abortiva altamente rischiosa per le donne. Non dobbiamo dimenticare che siamo di fronte ad un farmaco molto pericoloso che ha pesanti effetti collaterali quali: emorragie gravi, crampi non sedabili che durano anche diversi giorni fino al compimento dell’aborto chimico, forti rischi di shock tossico mortale, come documentato in ben quattordici casi negli ultimi tre anni.
Altrettanto grave sarebbe permettere l’acquisto della pillola del giorno dopo senza ricetta come da piu’ parti si vorrebbe fare, in nome di un diritto alla privacy che qui si scontra con la possibilita’ che a fare uso di questo farmaco possono essere anche le adolescenti. Lasciare a delle ragazze la liberta’ di assumere una pillola altrettanto pericoloso per la salute come la RU486, senza che vi sia il parere di un medico con il quale condividere questa scelta, sarebbe un’azione scellerata che abbiamo il dovere di bloccare.
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