“Dico sconfitto in piazza, ora ci provano coi Cus”
Luglio 13, 2007 on 2:14 pm | In Altro | No CommentsStudi settore… La Lega in piazza
Luglio 9, 2007 on 1:49 pm | In Altro | No Comments«Visco e Bersani pensano che l’80 per cento di commercianti e artigiani del nord siano evasori. Ma perché non fanno i controlli al sud, dove c’è il lavoro nero, che provoca tanti morti, gestito da mafia e camorra? Al nord i controlli ci sono e la gente lavoro sodo, per poi
sentirsi dire che sono evasori». Non ha usato mezzi termini Massimo Polledri, senatore della Lega, ieri, proprio sotto il Comune per una manifestazione contro i famelici e ingiusti studi di settore. Poi, dopo il comizio, Polledri, con alcuni militanti, si è recato dal prefetto Alberto Ardia per consegnargli un cesto pieno di chiavi: «Sono quelle delle aziende piacentine che rischiano di chiudere grazie agli studi di settore. Le faccia avere a Visco e al governo».
I dati non sono rosei e li illustra Pietro Pisani, responsabile artigiani della Lega piacentina: «Qui ci sono circa 3.500 imprese artigiane e molte di più sono quelle del commercio. Ecco, secondo i dati degli indici di normalità l’80 per cento dei lavoratori autonomi non rientra nei parametri, pur rispettando i parametri di congruità e coerenza. Insomma, anche se guadagnassimo di più saremmo sempre “fuorileggeâ€Â». Una delle assurdità degli studi di settore l’ha sottolineata Polledri: «Basta che un familiare si presenti nel negozio del marito o della moglie, ed ecco che Visco gli dice che lui ha guadagnato 15mila euro. Tutto ciò in barba ai più elementari principi
del fisco. Visco e Bersani hanno mai lavorato? Sanno che cosa significhi pagare le tasse in questo modo? Ma d’altra parte, con questo governo si inquisiscono le forze dell’ordine ma non i no global e i clandestini che delinquono. Qui si tutelano i fannulloni e i criminali».
Questa sinistra «odia chi lavora, anche a Piacenza. Si controlla la piccola impresa, ma non gli immigrati che stazionano in via Roma senza fare nulla.
E quelli come vivono? Visco e Bersani sono due vampiri. Bersani è applaudito solo dalla Confindustria piacentina, forse perché qualcuno ha qualche interesse». Anche il segretario piacentino della Lega, Enrico Siboni, ha rimarcato come «gli studi di settore danneggino solo i piccoli imprenditori, quelli che lavorano 10-12 ore al giorno, ma non i grandi gruppi in combutta con il centrosinistra». Il tema ha provocato furiose proteste, soprattutto al nord e anche Piacenza non è stata da meno. Il 25 giugno, Confindustria, Cna, Libera
artigiani, Unione commercianti, Confesercenti e Upa Federimpresa, hanno fatto pubblicare sulla stampa una nota durissima contro il governo. Le associazioni sono preoccupate soprattutto dagli indici di normalità : «Sono stati determinati unilateralmente, non sono
stati sottoposti al vaglio delle associazioni di categoria, non hanno lo stesso livello di approfondimento ed elaborazione degli studi di settore, retroagiscono all’anno di imposta 2006, in deroga allo Statuto del contribuente». Tutto ciò, hanno concluso le associazioni, «porterà purtroppo alla chiusura di molte aziende e non all’auspicata emersione del sommerso».
Al termine, i manifestanti, da piazza Cavalli si sono spostati sotto la prefettura. Una delegazione guidata da Polledri ha incontrato in privato il prefetto Ardia, a cui è stato consegnato un cesto pieno di chiavi. «Gli abbiamo detto - ha concluso Polledri - di farle avere a Visco. Il prefetto ha espresso stima e fiducia nelle nostre aziende, che operano in un tessuto sano, augurandosi rapporti più sereni con il fisco e con le istituzioni».
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