Immigrati: troppi a Piacenza
Maggio 22, 2007 on 4:28 pm | In Altro | No CommentsA Piacenza gli extracomunicati irregolari sono troppi, occorre darci un freno e consolidare quelli che ci sono stipulando un patto chiaro con loro.
La Lega Nord ribadisce il suo no all’immigrazione. Basta extracomunitari clandestini, che non hanno fissa dimora, non pagano le tasse, non lavorano e vanno a disturbare i piacentini che vivono onestamente. Noi non siamo più disposti a vedere immigrati che entrano in casa nostra per cercare di rubare quello che non è di loro proprietà , a incontrare stranieri che deturpano la nostra città , non permettono ai nostri figli di giocare al parco giochi o ai nostri anziani di prendere un po’ di fresco nei giardini pubblici.
La vittoria di un vicesindaco donna leghista a Lampedusa è la dimostrazione del fatto che non se ne può davvero più, persino il meridione non può più vedere gli sbarchi clandestini.
In caso di vittoria ci impegnamo in modo concreto per i piacentini affinchè si possa dire basta a questo buonismo e all’immigrazione selvaggia, partendo proprio da corsi di educazione civica per capire che prima ci sono i doveri, poi i diritti.
Il ministro degli extracomunitari
Maggio 21, 2007 on 8:36 am | In Altro | No CommentsUna visita per aprire le porte all’immigrazione, soprattutto quella clandestina. Ecco l’obiettivo dell’arrivo del ministro Ferrero nei giorni scorsi nella nostra città , naturalmente accorso a Piacenza per sostenere la candidatura di Roberto Reggi.
Il ministro, infatti, ha aperto le porte di Piacenza all’immigrazione incontrollata, e questo anche grazie agli ultimi provvedimenti legislativi che hanno modificato la legge Bossi-Fini, mirata a far entrare nel nostro Paese gli stranieri che hanno voglia di lavorare, sono persone serie e pagano le tasse come tutti gli altri.
E invece no, questa legge sull’immigrazione evade i costi sociali che, al posto di essere destinati agli anziani e ai giovani o a chi, italiano, ha bisogno di un aiuto, va verso chi entra in Italia da clandestino, per rapinare, spacciare, violentare e trasformare il nostro Paese in un caos, azzerando la sicurezza. Reggi e Ferrero vogliono investire dove poi si andranno a riparare i cocci, dove si produrranno solo danni per la nostra società e gli italiani. Dire no a Reggi e a Ferrero è dire no all’immigrazione incontrollata che farebbe aumentare l’insicurezza a Piacenza e soprattutto per i piacentini. Più che essere il ministro del Lavoro, Paolo Ferrero è il ministro degli extracomunicati che punta a spendere quel tesoretto che, invece, dovrebbe andare ai piacentini e non agli stranieri irregolari.
Io Dico no!
Maggio 14, 2007 on 8:49 am | In Altro | No CommentsIl Family Day di sabato in piazza San Giovanni a Roma ha rappresentato la grande famiglia che è l’Italia e i suoi cittadini. Oltre un milione di persone al primo incontro nazionale sul senso della famiglia è stato un grande successo, un traguardo importante soprattutto se lo si paragona alla contromanifestazione in piazza Navona sull’orgoglio laico nel quale per prima Emma Bonino ha dichiarato di essersi sentita abbandonata dal Governo e dalle istituzioni. Questo probabilmente perché in Italia la famiglia, secondo l’accezione di nucleo composto da una coppia che si ama e dai loro figli, ha ancora il predominio sulle altre realtà sentimentali, coppie di fatto, coppie omosessuali o altre coppie.
Un grande successo, un nuovo punto di partenza con oltre un milione di italiani, tante famiglie, mamme, a un giorno dalla festa che le ricorda, papà e tanti, tanti figli. Questa è la famiglia che l’Italia vuole, questa è la famiglia che noi vogliamo, composta da mamma, papà e bambini.
E proprio da piazza San Giovanni sabato emergeva questo grande senso di amore, unità e voglia anche di lottare per continuare a sostenere la famiglia vera, quella della quale parla anche la Costituzione Italiana. Per questo motivo noi diciamo no ai Dico, così come pubblicizzato ieri mattina al termine delle messe domenicali davanti alle chiese della Santissimia Trinità , San Giuseppe Operaio, Corpus Domini e Preziosissimo Sangue, no alle coppie di fatto, sì alle coppie vere, la cui unione si basa sull’amore e il rispetto reciproco.
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