IL 25 APRILE
Aprile 27, 2007 on 1:51 pm | In Altro | No CommentsMercoledì sono andato a celebrare ufficialmente il 25 Aprile a Nibbiano, e non nascondo la commozione nel pensare ai caduti, alle loro storie, ma soprattutto al pensiero di mio padre prigioniero dei nazisti.
Credo che il Presidente Boiardi debba realmente delle scuse per aver occupato un momento di altissima commozione pubblica per interessi di parte; la dice lunga sulla concezione della democrazia della sinistra e sulla tendenza a praticare purghe e rieducazioni.
Non è un caso che Fassino si sia accorto dei milioni di morti dei gulag solo dopo anni.
Di conseguenza, rimangono due ipotesi: o Boiardi chiede scusa, oppure la minoranza chiederà le sue dimissioni in consiglio provinciale.
In conclusione, il pensiero rimane sempre il medesimo già da parecchio tempo: questa sinistra non la reggiamo proprio più.
Lo scandalo Amato - Ferrero
Aprile 25, 2007 on 4:07 pm | In Altro | No CommentsLa notizia secondo la quale Romano Prodi nel 1977 scrisse un articolo al vetriolo contro i “negriâ€(come li definì lo stesso premier) sta creando discussioni e ilarità , ma in realtà non dovrebbe sorprendere nessuno. Siamo alle solite: quando la sinistra ha imprenditori compiacenti o cooperative interessate, l’immigrazione diventa un’opportunità da non perdere; ma in realtà , segretamente sappiamo (e l’articolo ne è una prova) quali siano i loro reali pensieri.
Oggi è una triste giornata. Il consiglio dei ministri ha dato il via alla cosiddetta Amato - Ferrero, la legge che cambierà la nostra Bossi Fini. Quale sarà il nostro futuro? Si potrà entrare nel nostro paese senza avere un lavoro e tra poco tempo ci ritroveremo letteralmente invasi da clandestini e immigrati dediti alla spaccio di sostanze stupefacenti e altri reati vari (gli unici che possono mantenerli economicamente), e purtroppo sarà così anche per Piacenza.
Tutto il lavoro fatto dalla Lega Nord in merito alla nostra sicurezza svanirà , così come i controlli alle nostre frontiere. Noi non potremo permetterlo! Se questa proposta dovesse diventare realtà , la Lega proporrà un referendum per evitare questo scempio; e con noi, anche il nuovo sindaco di Piacenza dovrà schierarsi dalla parte della sicurezza (cosa che Reggi non potrà mai garantire). Dobbiamo dare prima di tutto la sicurezza ai piacentini: sicurezza di un posto di lavoro ma anche la sicurezza di poter vivere nel proprio paese senza sentirsi costantemente minacciati.
In merito al Prodi, lui si davvero razzista in quell’articolo, rimane la sorpresa di una conversione sulla via di Damasco dettata probabilmente da interessi economici di alcuni amici imprenditori piuttosto che da reali convizioni personali.
Viaggio a Tel Aviv
Aprile 17, 2007 on 3:18 pm | In Altro | No Comments
“Tel Aviv, Haifa, Gerusalemme: Israele è Europa, d’altronde l’Europa è un po’ Israele, perché le radici giudaico cristiane si vedono e si sentono.
Israele è la nazione di un popolo che proviene da tanti posti diversi, è uno Stato e non soltanto un luogo dello spirito, come dice Bertinotti, è un paese dove la gente nasce, vive e fa l’amore, è un posto piccolo, un fazzoletto di terra come il nostro Lazio, con pochi milioni di abitanti dei quali, però, colpisce la grande coesione, la gran voglia di vivere, la gran voglia di andare avanti, e uno spirito di appartenenza molto forte. I vari popoli d’Israele disseminati nel mondo sono tornati a casa e hanno ricreato un pezzo d’ Europa caratterizzato dall’attaccamento alla democrazia.
In Medio Oriente l’Europa era finita dopo le Crociate, in seguito con la terza religione monoteista era iniziato un periodo buio. Il fatto che il popolo d’Israele sia ritornato a casa è stato soltanto positivo.
E’ evidente che oggi chi si dichiara antisionista con distinguo dotti e letterari sulle sottili differenze tra sionismo e diritto e antisemitismo…oggi chi è antisionista in qualche modo finisce per essere antisemita. Israele è una nazione con una lingua e una cultura proprie, nonostante gli ebrei siano bianchi e neri e di tutte le provenienze è ovvio che la loro radice è comune e che quella è la terra da cui sono partiti.
Noi, per tanto tempo, abbiamo sentito Israele molto lontano perché eravamo protetti dal nostro egoismo, la consideravamo la trincea. Oggi la trincea non c’è più, i siamo nel quarto tipo di guerra. Una guerra di idee, con l’utilizzo di una tecnologia avanzatissima, una guerra nella quale non c’è più trincea e non c’è più uno Stato che dichiara guerra.
Oggi la trincea è a Londra, è a Madrid e potrebbe essere a Milano oppure a Cremona. Per questo ci sentiamo molto più vicini ad Israele rispetto al passato. Noi europei veniamo da un’esperienza per cui non concepiamo più l’uso della forza, neanche l’uso della forza a scopo di difesa, che non si può certo definire violenza. Israele invece è costretto a far uso della forza per sopravvivere, lo è stato sin dal 1948, dalla guerra d’Indipendenza. Da decenni è un paese costretto, per sopravvivere, ad usare la forza.
L’informazione in Italia è molto, molto di parte e arriva al punto di ribaltare la verità storica, guarda per esempio quello che scrive Sansonetti.. Nell’informazione è tutto da rifare.
La nostra politica estera, attualmente, è la fotocopia della politica estera che a suo tempo fu di Andreotti e di Craxi, insomma una politica estera datata trent’anni e non adeguata alla reale situazione di pericolo. Oggi si scopre, dopo decenni di spari, che ci sono musulmani feroci e che sono tanti e che la Sharia non riconosce i diritti dell’uomo e stiamo parlando di un miliardo di persone con le quali è molto difficile instaurare un dialogo come si potrebbe immaginare con il tavolo delle trattative.
Abbiamo una sinistra masochista, un governo che non ha ancora capito che oggi purtroppo siamo in una situazione di attacco, una situazione nella quale le democrazie sono sotto attacco e che potrà durare dieci o quindici anni come minimo. Con una sinistra che non è capace minimamente di diffondere semi di democrazia oppure di difendere le democrazie, la dove ci sono già , tipo Israele, siamo destinati a soccombere. Se va bene scopiazzano Andreotti ma si tratta di una politica estera molto datata.
Siamo passati da Arafat che, almeno a parole, si dichiarava socialista ad abbracciare il fondamentalismo islamico, ad Hamas e agli Hezbollah. Oggi uno che va a braccetto con i nazisti di Hezbollah e poi dice di essere di sinistra lo vedo davvero pericoloso. Per dire qualcosa di veloce direi che sembra il patto di Molotov- Ribbentrop o la conferenza di Monaco, quello che si paventava da tempo: l’unione tra la sinistra e il fondamentalismo islamico, cercare un accordo con i nazisti non percependo il pericolo da essi rappresentatoâ€.
irREGGIbile
Aprile 15, 2007 on 8:37 am | In Altro | 1 CommentHo visto che sul sito di Roberto Reggi c’è un filmato che stigmatizza il miglioramento della città sotto la sua amministrazione, mi permetto di pubblicare il video qui sotto, che ho trovato sempre su youtube e che dà un quadro un pò più completo della situazione.
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