MATRIX - LEGA NORD EMILIA E ROMAGNA

Maggio 14, 2008 on 11:22 am | In Altro | Inserisci Commento

Una giornata con Azione Cattolica

Maggio 6, 2008 on 10:54 am | In Altro | Inserisci Commento

Avevo 15 anni quando per la prima volta partecipai ad un grande raduno dell’Associazione Cattolica con il papa, allora Paolo VI.
Eravamo in migliaia e fu una grande emozione. Ora ne ho 46 e il sentimento provato domenica scorsa in piazza a Roma nell’ascoltare papa Benedetto XVI insieme a oltre 11 mila giovani della ACR, ospite della stessa, era un misto di speranza e stupore.
Speranza ma anche certezza per le parole del Santo Padre nel segnare il cammino delle verità profonde dell’uomo, delle certezze dei valori non negoziabili, in una realtà quotidiana relativista, edonista e consumistica.
Un insegnamento che ci parla di una razionalità e di una intelligenza amica della fede e della pace, intesa come accordo con la vera natura dell’uomo.
Stupore nel vedere migliaia di giovani coinvolti in un progetto educativo all’insegna della gioia, dell’altruismo, della gratuità, della semplicità.
Esiste un altro mondo fatto di piccoli passi, di piccoli insegnamenti, di fatiche quotidiane, delusioni accettate, autonomie raggiunte che non godono del clamore della cronaca ne delle luci di un qualsivoglia riflettore.
Non è il mondo del bullismo, dello “sballo facile”, della contestazione a tutti i costi, molto di moda ma forse sovradimensionato.
Benedetto XVI ha parlato di emergenza educativa ed è un’emergenza che anche la politica dovrà raccogliere come sfida.
Se la Padania e L’Italia hanno conosciuto momenti di slancio, di fierezza, di nobiltà, insomma, di grandezza dal dopoguerra fino agli Ottanta lo devono all’opera di costruzione metodica, faticosa, quotidiana fatta nelle parrocchie, oratori, nelle associazioni cattoliche come, giustamente, l’Azione Cattolica.
È sotto gli occhi di tutti la difficoltà che tutte queste “strutture” vivono oggi; eppure si vive di rendita tuttora. Basti pensare a dove si sono formati gran parte dei politici trentenni e quarantenni.
Oggi è in forse l’abc della convivenza civile. A partire dal fatto che si deve insegnare a non prendere a sprangate chi nega una sigaretta, o che la sessualità non è una pratica paragonabile al jogging e si debba ancora dire grazie e prego oppure sparecchiare e apparecchiare la tavola quando richiesto… Tutto questo non è cosi scontato.
Per questo credo che il Santo Padre parli di emergenza educativa perchè senza queste fondamenta non si può costruire una vera socialità in un Paese che oggi appare “polverizzato in una miriade di interessi e di solitudini individuali” come afferma il prof De Rita del Censis.

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