HO VISTO TRIBUTARE ONORI AI TERRORISTI SUICIDI
Febbraio 8, 2010 on 9:34 am | In Altro | No Comments
Dopo incontri istituzionali con il patriarca di Gerusalemme, colloqui con la comunità cristiana a Betlemme, momenti di confronto con giornalisti iraniani d’opposizione, oggi il deputato piacentino della Lega Nord, Massimo Polledri, ha assistito all’ispezione delle forze Unifil (Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite) lungo il confine libanese, territorio ad alto rischio del Medio Oriente, costantemente pattugliato dalle forze Nato. La missione dal 2007 è sotto il comando italiano. La visita a una delle aree più critiche dello stato israeliano ha fatto da preludio a un colloquio con Rachel Rabin, la sorella dell’ex capo del governo di Israele Yitzhak Rabin, assassinato nel 1995. Rachel ha condotto la delegazione parlamentare nel kibbutz socialista Manara in cui vive e lavora dal ’43 insieme ai profughi della Shoah. Una finestra aperta sulla vallata libanese che ha conosciuto la guerra arabo-israeliana del ’48 e i conflitti a fuoco contro Hezbollah. «Dialogo sì – commenta Polledri, scortato, insieme agli altri parlamentari, dall’Israel Defence Forces – ma nella chiarezza. Finché non si rinuncia alla teocrazia, finché permangono sistemi non democratici, finché la bandiera di Hezbollah continuerà a sventolare su questa terra, non ci potranno essere le condizioni per instaurare la pace. Ho visto foto di kamikaze campeggiare su palazzi, uomini inneggiare alla guerra santa, tributare onori a suicidi che si sono fatti esplodere uccidendo decine di persone. Questa non è la pace che Israele chiede».
VI RACCONTO IL SOGNO ISRAELIANO
Febbraio 8, 2010 on 9:31 am | In Altro | No Comments
«Inutile la repressione del terrorismo se non è affiancata da uno sforzo per la convivenza civile che parta dalla scuola e dalle prime esperienze formative»
Il viaggio nel cuore di Israele del deputato leghista Massimo Polledri si apre con un colloquio con il patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal.
L’arcivescovo cattolico Giordano ha dato il benvenuto alla delegazione istituzionale (composta, tra gli altri, anche dall’onorevole del Pdl Fiamma Nirenstein) in questi giorni nello stato ebraico e ha raccontato del clima infuocato e degli odierni disagi di chi vive a ridosso della barriera di separazione israeliana, costruita per impedire fisicamente ogni intrusione dei terroristi palestinesi.
Sul territorio – ha spiegato il prelato – in 50 scuole cattoliche convivono cristiani, ebrei e arabi. Le ragazze cantano negli stessi cori e nessuna vede la differenza religiosa come un ostacolo o un limite. «Monsignor Twal ha invocato – racconta Polledri – una vita normale. Qui si respira il desiderio di potersi immergere in quella che in occidente è la consuetudine: passeggiare per strada, incontrarsi nei bar e nei ristoranti».
Nel corso della prima prima giornata in medio oriente l’ambasceria parlamentare italiana si è intrattenuta anche con Menashè Amir, giornalista israelo-iraniano della radio Reshet Bet, «che ha raccontato – spiega Polledri – l’esperienza della protesta che viaggia via etere in un paese martoriato dalla censura». Prossima destinazione: i territori della Cisgiordania.
ACCOGLIENZA SÌ, MA A PATTO CHE SI RISPETTINO LE REGOLE
Febbraio 3, 2010 on 4:15 pm | In Altro | No CommentsLeggo l’appassionato intervento di don Sandro Civardi, che punta il dito contro le espulsioni dei clandestini. Posso comprendere le sue perplessità, ma quello dei controlli dei flussi di immigrazione per la tutela della pubblica incolumità è faccenda antica e uno dei presupposti di una buona politica della sicurezza.
Lo avevano capito già i romani che nello ius gentium affiancavano al principio di solidarietà il dovere di tutelare il prossimo, difendere le famiglie, mantenere le proprie identità ed evitare le invasioni.
In due parole: nella tradizione occidentale il popolo ospitato viene accolto in modo completo, a condizione che accetti i valori fondamentali della comunità ospitante.
Braccia aperte, ma a patto che si rispettino le regole. I romani ci avevano anticipato, ne prendiamo atto. Ma c’è chi oggi non ha ancora capito la lezione…
PROVINCIA E COMUNE SI COSTITUISCANO PARTE CIVILE
Febbraio 3, 2010 on 3:37 pm | In Altro | No Comments«Come nel caso della recente aggressione a sfondo sessuale della 71enne sordomuta, anche per l’episodio di Calendasco, di cui è rimasta vittima una giovane romena, chiedo al presidente Massimo Trespidi o al Comune di costituirsi parte civile nel processo». Il deputato leghista Massimo Polledri rinnova l’invito agli enti locali per favorire l’impegno diretto delle istituzioni nei casi di violenza sessuale.
«La cosiddetta “legge anti-stupri” del luglio scorso contempla, anche per le istituzioni, la possibilità di costituirsi parte civile nel rispetto delle regole previste dal codice di procedura penale – precisa l’onorevole del Carroccio –. Violare una donna significa violare la comunità».
IL SALTO DI QUALITÀ DELLA SINISTRA: DAI TRANS ALLE AMICHETTE
Febbraio 3, 2010 on 11:51 am | In Altro | No Comments«Le prossime Regionali saranno un test politico importante a livello nazionale, ma anche a livello locale. Bologna può sembrare lontana dai confini piacentini, ma ci condiziona non poco, soprattutto il costo della vita. Alla Regione paghiamo infatti dieci tributi, tra cui la tassa automobilistica, l’addizionale Irpef, Irap, l’accisa sul gas naturale.
Quali i temi sul tavolo in questa campagna elettorale? Il futuro di un Ente oggi intasato da burocrati sessantottini, tutti passati dagli uffici “Complicazioni affari semplici” e intenti a favorire extracomunitari, amici e minoranze di ogni tipo invece di guardare agli autentici interessi e problemi della gente. La vicenda Delbono (che, lo sottolineiamo è stato anche vicepresidente della Regione) è emblematica di una categoria che non si fa remore a utilizzare il pubblico denaro per i propri comodi: viaggi di rappresentanza, alberghi e spese per la fidanzata. Dobbiamo prendere atto che il centrosinistra ha fatto un salto di qualità: prima i soldi pubblici li spendeva per i trans, ora con le amichette».
Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^