IL GOVERNO NON INTERVENGA SU TEMI ETICI

novembre 21, 2011 on 11:20 am | In Senza categoria | Commenti disabilitati

“Lo Stato non può decidere sulla vita, sulla libertà e sulla proprietà perché non sono beni a disposizione. Oggi più che mai è necessario porre la questione antropologica al centro del dibattito politico”.
Lo ha detto il deputato della Lega Nord, Massimo Polledri, durante l’ottavo Convegno nazionale dell’Associazione Scienza&Vita aperto da una lectio magistralis del cardinale Angelo Bagnasco.
“C’è una linea di demarcazione netta fra chi pensa che esista una verità dell’uomo e che ci si possa arrivare razionalmente, e chi ritiene che ci siano molte verità che possono essere determinate in base al proprio desiderio, la cui somma può influenzare la politica e la Costituzione. Queste sono le demarcazioni che ancora oggi dividono il centrodestra dal centrosinistra e questi temi non dovrebbero essere affrontati da un governo di emergenza. In merito mi preoccupa la recente storia del ministro della Salute, Renato Balduzzi, autore della legge sui Dico”.

Roma e Governo assediati da Black block e opposizione.

ottobre 26, 2011 on 1:17 pm | In Senza categoria | Commenti disabilitati

Per l’ennesima volta le opposizioni hanno ordito un colpo di mano per sostituirsi all’esecutivo legittimamente eletto. Gli aspiranti ribaltonisti ci hanno riprovato nuovamente con il solito metodo: da un lato “sabotando” il voto di fiducia al fine di far mancare il numero legale; dall’altro “fomentando” le piazze, salvo poi ipocritamente condannare gli eccessi e le violenze. Questo in estrema sintesi quanto accaduto tra venerdì 14 e sabato 15 Ottobre.

Le grandi manovre che avrebbero dovuto condurre alla caduta del Governo erano cominciate qualche settimana prima quando, il 21 settembre, l’On. Antonio Di Pietro leader dell’antipolitica di facciata, diffondeva un comunicato nel quale con estrema disinvoltura anticipava ciò che sarebbe accaduto: “c’è la responsabilità politica di un Governo che chiuso nel suo bunker pensa di potere ancora governare il Paese mentre sta sbocciando la rivolta sociale. Prima che ci scappi il morto mandiamo a casa questo Governo”. Se non fosse che il 15 Ottobre gruppi di violenti facinorosi hanno messo a ferro e fuoco la capitale accanendosi barbaramente e vilmente con tutti, persino contro una statua della Madonna, quella di Di Pietro sarebbe potuta passare come l’ennesima “farneticazione” di un leader tutt’altro che moderato. E invece le sue parole si sono rivelate una sorta di chiamata alle armi irresistibile e seducente per quelle menti e quegli animi incapaci di avanzare proposte ma solo violenze.

Andiamo ai fatti: il Venerdì 14 le opposizioni avevano ordito affinchè in Parlamento mancasse il numero legale. Mediante la volontà del Presidente della Camera (da tempo ormai non più super partes) il Parlamento sarebbe stato rinviato al giorno dopo, in contemporanea a tutte le manifestazioni mondiali degli indignados. In Italia ci doveva essere un’unica variabile e cioè che Montecitorio, di Sabato, in maniera assolutamente inusuale, doveva essere in seduta per dare la fiducia al Governo. A quel punto tutto il mondo avrebbe visto un’immagine angosciante e cioè la Camera asserragliata da “giovani patrioti” pronti a tutto pur di liberare il Paese dal “Tiranno”; immagine che avrebbe evocavato l’assedio al Palazzo d’Inverno dello Zar di Russia durante la rivoluzione bolscevica del 1917.

Il giochino di “svergognare” l’Italia, davanti a tutto il mondo non è riuscito per un soffio, solo perchè il giorno prima la fiducia era stata raggiunta, anche se a mala pena. E così alla Camera, quel Sabato 15, non c’era nessuno e ai “pacifici” manifestanti non è restato che fare la guerriglia alle forze dell’ordine e ai cittadini inermi.

Qualche parola, adesso, su questi pacifici e bravi ragazzi. Mentre i feriti della Polizia sono ancor oggi in ospedale, giornalisti compiacenti e opinionisti di dubbia fama continuano a spiegare che i Black Block nulla hanno a che dividere con gli altri manifestanti che, invece, erano li solo per protestare. A parte le considerazioni su chi ha pagato i 750 Pulman ( e i soldini erano veramente tanti ! ) che sono partiti da tutta Italia sorge spontanea una riflessione che già il bravo Tommaso Scandroglio ha scritto sul cliccatissimo giornale elettronico “la Bussola quotidiana”.

Avete mai sentito dire che questi professionisti della guerriglia urbana si siano mai infiltrati in un Family day ? O in una Giornata Mondiale della Gioventù ? O in una Marcia per la Pace di Assisi ? Ovviamente no ! E dire che ognuna di queste kermesse conta veramente milioni di partecipanti ! Allora perchè ? Perché queste manifestazioni sono per la difesa di Valori (vita, pace, famiglia, solidarietà, educazione), in altre parole sono manifestazioni che costruiscono.

Al contrario i picchiatori vestiti di nero fanno sempre parte di quelle manifestazioni che protestano, perché quello è il loro “habitat naturale”. Lì vengono accolti, applauditi e talvolta anche mimetizzati e coperti volontariamente durante le loro azioni paramilitari, così come le immagini delle forze dell’ordine hanno potuto dimostrare.

La terribile pagina che gli anti-italiani hanno scritto Venerdì 14 e Sabato 15 Ottobre non deve passare nel dimenticatoio. Tutti devono prendere atto di ciò che è successo, e condannare i fatti senza se e senza ma e non chiudere gli occhi nel comprendere che dietro a tutto ciò, c’è stata una regia subdola che ha architettato le due giornate cavalcando l’onda dell’antipolitica, la quale, al di la delle giuste ragioni che esistono e di cui bisogna tenerne conto, non può che portare il Paese allo sfacelo.

EDISON: TESORO, ‘NO’ A RICHIESTA LEGA POTERE VETO

settembre 30, 2011 on 9:42 am | In Senza categoria | Commenti disabilitati

I leghisti Massimo Polledri e Massimo Bitonci avevano presentato una interrogazione urgente in cui chiedevano di inserire nel prossimo decreto del governo sullo sviluppo ‘una norma che prevede che qualsiasi cessione delle partecipazioni nel capitale delle societa’ di interesse nazionale debba essere notificata al Ministero dell’Economia’, il quale avrebbe poi ‘il diritto di opporsi a tali operazioni qualora ritenga che esse rechino pregiudizio agli interessi nazionali’.
Il sottosegretario al Tesoro, Alberto Giorgetti, ha risposto ricordando la costituzione ‘della Societa’ per azioni denominata Fondo Strategico Italiano (Fsi), la quale ha come mission quella di acquisire partecipazioni, di norma di minoranza, in societa’ che rientrino nei settori strategici’.
‘L’attribuzione al Ministero dell’Economia di un potere di opposizione successiva – ha aggiunto Giorgetti – da esercitare in relazione ad ogni singola operazione posta in essere dalla societa’ Fsi sarebbe non coerente con la normativa dell’Ue’.
Infatti tale potere, ‘pregiudicherebbe la natura privatistica e imprenditoriale dell’iniziativa, con conseguenti ricadute negative sotto il profilo del potenziale consolidamento della societa’ Fsi nel settore delle Pubbliche Amministrazioni secondo i criteri Eurostat e della compatibilita’ con la disciplina degli aiuti di Stato’.
‘E’ una risposta – ha replicato Polledri – scritta di notte in uno stato di alterazione psico-fisica’. L’esponente del Carroccio ha detto che la loro proposta ricalca lo schema adottato dal Belgio e approvato dall’Ue. Inoltre senza questo potere il Fondo strategico ‘contraddirebbe se stesso’. E poi c’e’ un problema di politica industriale: ‘abbiamo liberalizzato l’Enel per poi aver in casa un monopolista francese, consegnando alla Francia il potere di decidere il prezzo dell’energia elettrica in tutta la Padania, visto che Edison ha tutta la filiera’. ‘Per noi la vicenda Edison non e’ secondaria a Parmalat’ ha concluso Polledri annunciando altre iniziative in aula la prossima settimana.

UDC VENDE SCUOLA CATTOLICA PER TRENTA DENARI

settembre 30, 2011 on 8:26 am | In Senza categoria | Commenti disabilitati

“Oggi, per trenta denari, l’Udc ha venduto la scuola cattolica e paritaria con un provvedimento contrario ai principi di uguaglianza e sussidiarietà. Al solo scopo di fare un dispetto a Silvio Berlusconi hanno votato un ordine del giorno del Partito democratico che consente ai cittadini di escludere la scuola privata e paritaria dai finanziamenti dell’otto per mille di gestione statale. Soldi che erano destinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. Invece, adesso, grazie all’Udc e alla sinistra, potrà crollare un tetto sopra la testa di un bambino iscritto alla scuola cattolica”.

BAGNASCO: MONITO ANCHE PER MAGISTRATI E GIORNALISTI

settembre 28, 2011 on 2:27 pm | In Senza categoria | Commenti disabilitati

“Il richiamo lanciato dal cardinale Angelo Bagnasco è un monito valido per tutti i politici ma anche per quelle frange di stampa e magistratura che hanno ormai perso il senso della misura e del limite. Strumentalizzare queste parole contro qualcuno significa non aver compreso il senso del messaggio, ossia l’appello a una maggiore sobrietà nella vita pubblica come in quella privata”.

AGGREDITO DAVANTI ALLA CAMERA DA UN GIORNALISTA

settembre 28, 2011 on 2:26 pm | In Senza categoria | Commenti disabilitati

“Questa mattina, uscendo da Montecitorio, sono stato aggredito e insultato da un giornalista che mettendomi le mani addosso e spintonandomi cercava contro la mia volontà di consegnarmi cinque centesimi”.

Lo dichiara il deputato della Lega Nord, Massimo Polledri.

“Chi si è reso protagonista di questa iniziativa abbia il coraggio dei propri gesti e non scappi nell’ombra. In momenti delicati come questo che sta affrontando il Paese gli organi di informazione, invece di aizzare la folla e in casi come questo di rendersi addirittura protagonisti di gesti violenti, dovrebbero avere maggiore responsabilità e senso civico. Mi auguro che l’aggressore venga identificato e radiato, qualora ne facesse parte, dall’ordine dei giornalisti. Chiedo che anche la presidenza della Camera si attivi per trovare il colpevole di questo vile gesto”.

Giro della Padania

agosto 26, 2011 on 8:54 am | In Senza categoria | Commenti disabilitati

Basso, Cunego, Garzelli, Visconti più altri 200 ciclisti professionisti per una manifestazione inserita nel calendario della federazione italiana e di quella internazionale. Oltre 550 camere di albergo prenotate, un indotto economico e turistico evidente per i territori che attraversa. Una vetrina prestigiosa, il tutto a costo zero. E noi ce la lasciamo sfuggire per motivi politici? ».
Il parlamentare della Lega nord Massimo Polledri interviene nella querelle che sta opponendo il sindaco Roberto Reggi all’organizzazione del Giro della Padania, una gara che secondo il primo cittadino è troppo “targata” politicamente per poter avere il placet dal Comune per poter passare l’8 settembre sul nostro territorio, con conseguente deviazione del traffico e utilizzo dei vigili urbani.
«Io credo che sia il sindaco Reggi a dover lasciare la politica fuori dallo sport – afferma il deputato del Carroccio – perché è evidente a tutti che non stiamo parlando di una manifestazione di cicloamatori, ma di una corsa ai massimi livelli, la seconda per durata dopo il Giro d’Italia, promossa dalla Monviso-Venezia non profit e realizzata da una società, la Binda, che è attiva dal 1929 e ha organizzato i mondiali del 2008. Al via ci saranno 20 squadre di professionisti, tra cui le nazionali di Slovenia e Polonia che prepareranno su questo percorso i prossimi mondiali, ci sono tante squadre in lista di attesa, tra cui l’Inghilterra e la Croazia. Cos’ha in meno il Giro della Padania rispetto a quello del Lazio, del Veneto o del Mediterraneo? ».
Polledri lancia anche un appello alla comunità piacentina: «Mi rivolgo ai cittadini e alle categorie economiche, che conoscono bene che difficile momento stiamo attraversando: davvero vogliamo lasciarci sfuggire questa interessante occasione di promuovere il nostro territorio e di far lavorare alberghi, ristoranti e pubblici esercizi? Tra l’altro tutto a costo zero, visto che nessuno ha chiesto un euro alle amministrazioni che verranno attraversate, che potranno essere invece apprezzate da giornalisti nazionali e internazionali».
Pare però che ci siano anche problemi logistici legati a traffico e utilizzo della polizia municipale. «Sono risolvibili in cinque minuti precisa il parlamentare piacentino – basterebbe ascoltare gli organizzatori: le vie resterebbero chiuse per mezz’ora al massimo, visto che i professionisti passano a velocità sostenute, mentre al posto dei vigili ci sarebbero a disposizione 50 volontari per sorvegliare le strade. Il presidente della Regione Vasco Errani sarà alla premiazione della tappa di Salsomaggiore, spiace che a Piacenza ci sia questo boicottaggio come alle Olimpiadi di Mosca e Los Angeles».

I PROFUGHI POSSO E DEVONO ESSERE IMPIEGATI

luglio 28, 2011 on 1:39 pm | In Senza categoria | Commenti disabilitati

“Le associazioni di volontariato e i Comuni possono impiegare i profughi. Anzi, è vivamente consigliato”.

Lo afferma l’on. Massimo Polledri, in seguito alle recenti proteste dei profughi in merito al pocket money. “Lo status di profugo, che deve essere verificato secondo le normative internazionali, non impedisce a chi è ospite di un paese di rendersi utile per se stesso ma soprattutto per la comunità che lo accoglie.

“Sicuramente, la presenza di un centinaio di profughi a Piacenza, impegnati a “ciondolare” tutto il giorno, non è un spettacolo edificante e tantomeno utile per nessuno”.

“La circolare “Gabrielli” – ricorda Polledri – prevede l’impiego dei profughi in mansioni di pubblica utilità, di pulizia e altro, e questo non può che far bene alla comunità e ai profughi stessi”.

“Il sottosegretario Viale, con la quale ho avuto un colloquio pochi minuti fa, mi ha assicurato che non è previsto alcun contributo in denaro a favori dei profughi, ad eccezione di un bonus di 2,50€ massimo al giorno valido in strutture locali convenzionate”.

“Mi pare quanto mai doveroso – conclude il deputato del Carroccio – rimboccarsi le maniche e rendersi utili per il paese ospitante; dunque spero la Regione e le associazioni di volontariato si facciano avanti in tempi brevi per impiegare coloro che chiedono lo status di rifugiati. In un momento in cui chiediamo sacrifici ai nostri cittadini non è moralmente giusto che chi è ospite non ricambi in qualche modo.”

ITALIA-ISRAELE: RADICI E VALORI COMUNI

giugno 16, 2011 on 1:57 pm | In Senza categoria | Commenti disabilitati

“Oggi è stato fatto un grande passo avanti per l’affermazione di una comune identità sulle radici giudaico cristiane dell’Europa e di Israele. La Lega Nord e il partito di Yisrael Beytenu si riconoscono nella visione comune di una democrazia pluralista in cui siano tutelati i diritti di tutti in base al principio della giustizia come norma della società”.

Lo ha dichiarato il deputato Massimo Polledri in occasione dell’incontro di una delegazione israeliana della Knesset con i parlamentari della Lega Nord.

“Bisogna ribadire con forza quei comuni valori che sono il fondamento di una civiltà laica e liberale che si basa sull’affermazione dei diritti fondamentali della persona. Non è più accettabile discriminare o scatenare delle guerre in nome della religione. È un principio che deve valere tanto per l’antisionismo quanto per la cristianofobia. Le esperienze religiose devono servire alla persona e in nessun caso possono essere usate per incitare all’odio e alla violenza”.

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ISTITUZIONI E CITTADINI DI NUOVO CON LA SQUADRA, DI NUOVO A TRIBUNE PIENE

giugno 13, 2011 on 10:37 am | In Senza categoria | Commenti disabilitati

“La situazione del Piacenza Calcio non si vince con lo scarica barile o con promesse pre e post elettorali. La città e le istituzioni devono fare quadrato per continuare, insieme, a tifare i biancorossi. Non si può vivere la propria squadra di calcio alle ultime partite, con spalti pieni solo  all’appuntamento decisivo e tardive gare di solidarietà”. Lo afferma il deputato leghista Massimo Polledri, a poche ore dalla retrocessione in C del Piacenza Calcio – dopo il pareggio contro l’Albinoleffe – e dell’annunciata volontà del patron Fabrizio Garilli di lasciare. “Con l’assessore provinciale allo Sport Maurizio Parma chiederemo un incontro alla famiglia Garilli – annuncia Polledri –. Può sbagliare solo chi fa le cose: la proprietà, al 30 giugno 2010, ripianò un debito di 3,5milioni di euro. Il Piacenza non ha mai avuto punti di penalizzazione, al contrario di squadre come l’Ascoli, costretta a pagare le inadempienze della società. La rabbia non può farci cadere nell’oblio. Il ringraziamento alla famiglia Garilli è d’obbligo e le critiche, ora, appaiono ingenerose. Bisogna essere realisti, una squadra costa milioni di euro, è difficile pensare che privati piacentini, di questi tempi, siano disposti a sostenere simili cifre. Mantova insegna, a nulla valse l’anno scorso l’appello ai Marcegaglia e ai Colaninno, che non alzarono un dito per salvare la squadra. Oggi vogliamo chiedere a Garilli di fare ciò che non hanno fatto loro?

“Ero sugli spalti con la mia famiglia ieri: contro l’Albinoleffe ho visto, di nuovo, una grande curva, fatta di appassionati, di tifosi orgogliosi dei propri colori. Oggi il sogno del Piacenza calcio deve continuare ad essere realtà, motivo per cui le istituzioni tutte devono fare squadra, abbandonare generiche dichiarazioni di intenti, e portare piacentini, sponsor, interesse, riflettori puntati sullo stadio. Di nuovo col Piacenza, di nuovo a tribune piene”.

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